Elisabetta Eneh strega i giudici di The Voice of Italy 2018
Lo studio è avvolto dalla penombra. Il silenzio che precede ogni esibizione è rotto dal rumore di quei passi carichi di tensione che conducono sul palco. Il tacco rivela ai giudici che si tratta di una donna: è Elisabetta Eneh, 31 anni da Cosenza, che sceglie "Rome Wasn't Built In A Day" dei Morcheeba per superare le blind audition di The Voice of Italy 2018.
Non è ancora arrivata la fase in cui spinge forte che i 4 hanno già girato la poltrona, manifestando il proprio consenso verso quella voce così potente e precisa. J Ax è quello più entusiasta. Mostra il braccio per evidenziare la pelle d'oca e commenta con sincera ammirazione: "Mi hai fatto venire brividi in tutto il corpo. Hai una voce più bella dei capelli di Renga!". "Magari alcuni, spaventati dalla tua musica, t'hanno detto di mollare, di lasciar perdere, che non era cosa per te. Sono le stesse cose che hanno detto anche a me. Vieni nel mio team e facciamoli piangere tutti".
C'è sempre qualcuno pronto a dire che non funzioni e Elisabetta recapita 1 minuto e mezzo di pura poesia a chi ne ha sottodosato le qualità e, dall'altra parte del televisore, guarda quell'esibizione come fosse un calcio nel sedere.
Anche Renga e Al Bano spendono per lei parole al miele, cercando di portarla nella loro squadra, ma lei sembra avere le idee chiare.
Metà nigeriana, metà italiana, 15 anni di canto alle spalle, nei locali della sua città, che distrattamente ospitano il suo talento, è conosciuta come "Fil Mama". E Fil Mama, di fronte ai 4 coach, sceglie l'animo rock metal di Cristina Scabbia, voce dei Lacuna Coil. L'unione viene sancita con la consegna di un anello. Adesso è ora di fare sul serio!
Temistocle Marasco
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