Jordan Jeffrey baby: si indaga per omicidio colposo
Lo scorso 12 marzo il trapper Jordan Jeffrey Baby, nome d'arte di Jordan Tinti, è stato trovato impiccato nella sua cella del carcere di Pavia. La tesi del suicidio non è più così solida.
Suo padre Roberto è convinto del fatto che volesse lasciarsi alle spalle il passato e cominciare una vita diversa: "Lo avevo sentito nemmeno un mese prima ed era contento, voleva cambiare strada. I suoi errori li ha commessi, ma stava pagando più di quanto meritasse". La Procura ha disposto l'autopsia e l'interrogatorio di alcuni detenuti perché non si esclude la pista dell'omicidio. Jordan aveva denunciato maltrattamenti e abusi sessuali nei suoi confronti durante la detenzione a Pavia. Non se la passava bene.
Il trapper era stato condannato nell'aprile del 2023 a 4 anni e 4 mesi di reclusione per rapina con l'aggravante dell'odio razziale. Era stato processato insieme al collega romano Traffik (Giancarlo Fagà) per aver rapinato un uomo di nazionalità nigeriana. L'accusa nei confronti di Traffik era caduta in secondo grado, mentre Jordan aveva rinunciato al ricorso in Appello per andare subito in comunità.
Ma il suo animo ribelle aveva fatto si che venisse rispedito in cella a Pavia, come quando ha registrato un video nel quale violava gli obblighi di rientro serale, sciabolando con amici e insultando il giudice di sorveglianza.
Si è sempre fatto notare più per le violazioni di legge che per la musica. Famoso un altro suo video in cui urina sui verbali della polizia. Aveva bisogno di aiuto. Le indagini sulla sua morte non lo riporteranno in vita, ma almeno si spera riescano a fare giustizia.
Temistocle Marasco
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