Mahmood secondo all'Eurovision 2019: l'affermazione internazionale dà forza a quella nazionale
Si è da poco concluso l'Eurovision Song Contest 2019 e Mahmood è arrivato secondo, a soli 27 voti dal vincitore olandese Duncan Laurence.
Sembra un deja vu sanremese: sono state tante le preferenze espresse nei suoi confronti dalla giuria di qualità e attraverso il televoto. Ed è arrivato anche il premio per il miglior testo. Questa affermazione è stata raggiunta cantando il brano in italiano e non in un più internazionale inglese.
Così come successe sul palco dell'Ariston, Mahmood non solo non era tra i favoriti, ma lui stesso aveva quella tipica sensazione di chi si confronta con qualcosa che reputa più grande di lui. Come a dire: "adesso sono qui e mi sta bene vivere questa esperienza, ma non sono ancora pronto per questi livelli". E invece a Sanremo è salito in vetta, con il direttore della giuria d'onore Mauro Pagani a motivare la sua vittoria con queste parole: "E' una gara di canzoni e quella era la più forte".
I cosiddetti competenti avevano incoronato senza appelli l'artista italo egiziano e questo aveva scatenato grosse polemiche, addirittura anche da parte di esponenti della politica, che poco avrebbero a che fare con la musica. Si può dire che Mahmood sia un semisconosciuto, ma non sarebbe la prima volta. Si può dire che la canzone non è sanremese, ed è una eccezione che ci potrebbe stare. Ma la verità è che fa più rumore la sua origine che la sua voce.
Poco conta che l'arrangiamento del pezzo fosse il più moderno tra quelli in gara e che lui canti alla perfezione. I suoi detrattori dicevano: "se gli è andata bene in Italia, ci farà fare una figuraccia all'Eurovision Song Contest". Anche qui, però, poche soddisfazioni per chi gli vuole male, al netto di una conferma che corrobora, se mai ce ne fosse bisogno, il verdetto del nostro festival.
L'Eurovision Song Contest esiste dal 1956 e l'Italia l'ha vinto 2 volte: nel 1964 con una giovanissima Gigliola Cinquetti ("Non Ho L'Età") e nel 1990 con Toto Cutugno ("Insieme"). Dopo di loro, il miglior piazzamento è quello di Mahmood. La stessa Gigliola Cinquetti nel 1974 è giunta seconda con "Si", così come Raphael Gualazzi nel 2011 (Folli D'Amore). Tutti gli altri artisti italiani in gara hanno ottenuto risultati meno lusinghieri, perfino un ultimo posto nel 1966 per "Dio, Come Ti Amo", vincitrice di Sanremo nella doppia versione cantata da Modugno e, indovinate un pò, ancora Gigliola Cinquetti.
Temistocle Marasco
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