Ucraina vieta libri e musica russi
La guerra tra Russia e Ucraina mostra i suoi effetti non solo sul campo di battaglia, ma anche in ambito culturale, aumentando lo scollamento tra i due Paesi.
Il parlamento ucraino ha approvato 2 leggi che hanno l'obiettivo di limitare quanto più possibile la diffusione e riproduzione di musica e libri russi. Più nello specifico, una disposizione vieta di stampare libri di autori di cittadinanza russa, salvo che questi rinuncino alla loro cittadinanza attuale per acquisire quella ucraina. Vieta altresì l'importazione di libri russi stampati in Russia o in Bielorussia. L'altra disposizione, invece, vieta la riproduzione di musica di artisti russi sui media ucraini e nei mezzi pubblici.
Dal divieto saranno esclusi i musicisti che hanno condannato apertamente l'operato di Putin, per i quali sarà predisposta una "white list", una sorta di lasciapassare.
Non è la prima volta che l'Ucraina crea delle liste di proscrizione in ambito artistico: poco tempo fa, infatti, alcuni cantanti italiani particolarmente attivi e apprezzati in Russia sono stati banditi dal Paese. Si tratta di Pupo, Al Bano, Toto Cutugno, Riccardo Fogli e i Ricchi E Poveri.
Del provvedimento era rimasto scosso soprattutto Al Bano, il quale dichiarò di sentirsi trattato allo stesso modo di un terrorista, come se fosse diventato una minaccia nazionale.
Toto Cutugno, invece, si è trovato a vivere un vero paradosso: "Se ti posso far ridere, mi hanno offerto di fare X Factor in Ucraina. Pensa che roba! E sono stato eletto uomo dell'anno in Ucraina qualche anno fa. Pensa quanto sono amato", ha dichiarato in una intervista a Fanpage.
Temistocle Marasco
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