E poi mi sono alzato quasi bene
con un’allegria molto cittadina,
con quegli strani struggimenti
la domenica mattina.
L’odore del giornale è sempre un’emozione
non leggo le notizie, non c'ho testa,
aspetto il pomeriggio con furore,
del resto anche aspettare fa parte della festa…
e questa allegria solitaria
si espande alla gente, alle cose,
si mescola nell’aria.
Son proprio dei poeti gli uomini,
son proprio teneri e incantati,
non riesci più a strapparli alle loro speranze,
ci sono incollati!
Seduti in assolati ristoranti
che hanno le terrazze proprio sopra il mare,
c’è come un’atmosfera più leggera
che si unisce al gusto del mangiare,
oppure in una fiera
felici come si ringiovanisse,
coi pesciolini rossi
e con le solite montagne che non sono russe...
coi fuochi artificiali, le paste,
tutto ritorna fuori,
sono rutti di gioia le feste.
Son pieni di energia gli uomini,
son proprio sani e scatenati,
non riesci più a strapparli alla loro allegria,
ci sono incollati!
E poi c’è l’orgia delle discoteche
dove ti butti e balli come un matto,
è irresistibile e persino chi non vuole
si dimena si dondola tutto.
La musica da ballo
è l’unico linguaggio che riunisce il mondo,
c’è chi ci gode smisuratamente
e c’è chi si lamenta della vita sgambettando…
e oltre alle note si avverte
il senso dell’aria senza note
che è l’aria della morte!
Son pieni di risorse gli uomini,
sono animali liberati ,
non riesci più a strapparli alle loro emozioni,
ci sono incollati!
E poi c’è il salariato del piacere
che propina storie colorate e grasse,
un bel film con dentro tutti gli ingredienti
che piacciono alle masse
che stanno lì inchiodate
e si divoran tutto senza protestare,
gli si potrebbe dare in premio
un bel barattolo di merda per duemila lire
e senza esitare un momento
sarebbero pronti a scannarsi
per quel divertimento!
Son proprio deficienti gli uomini,
ormai son proprio devastati,
non riesci più a strapparli alla loro idiozia,
ci sono incollati…
Giorgio Gaber (pseudonimo di Giorgio Gaberscik; 1937-2000) è stato un cantautore, drammaturgo, attore, cabarettista, chitarrista e regista teatrale italiano, considerato uno dei più importanti artisti dello spettacolo e della musica italiana del secondo dopoguerra. Nato a Milano da una famiglia di origini slovene, Gaber si avvicinò alla musica fin da giovane, esibendosi in locali milanesi e collaborando con alcuni musicisti jazz. Nel 1960 debuttò come cantautore al Festival di Sanremo con il brano "Il mio nome è", ottenendo un discreto successo. Nel corso degli anni '60 e '70 Gaber si affermò come uno dei cantautori più originali e innovativi della scena italiana, caratterizzato da testi impegnati e musicalità sperimentale. Collaborò con diversi artisti, tra cui Enzo Jannacci e Gino Paoli, e partecipò a numerosi festival di musica. Tra i suoi brani più rappresentativi ricordiamo "La canzone del sole", "Il mio amico", "L'uomo che non c'è" e "Non ho paura". Gaber si dedicò anche alla regia teatrale, mettendo in scena opere proprie e di altri autori. La sua carriera artistica è stata segnata da un forte impegno sociale e politico, espresso attraverso le sue canzoni e le sue performance teatrali. Giorgio Gaber è morto a Milano nel 2000 all'età di 63 anni.
Ivano Fossati è impegnato nelle presentazioni indoor del suo nuovo album "Le Donne Di Ora", ventunesimo in studio del cantante di Genova. Il lavoro è dedicato a Giorgio Gaber, scomparso nel 2003.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
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