Here's the house where we once lived
That I had love too much to give
For the girl who said that she'll be mine
And here's the room where we both slept
And when she laughed that's where I wept
We had love so very hard to find
There's the chair that held the man
That held the girl that held the hand
That wore the ring that I no longer wear
And there's the clock that used to chime
But I've lost track of telling time
And there's a picture I see everywhere
In the kitchen where she cooks
I can see her recipe book
And on the table there's her favorite glass
In the dynama afraid do look cause
I will see that leather book
Sunday morning she was first to class
I pull up shades I pull up blinds
'Cause it's gone the tie that binds
It's broken now but God knows I still care
Sometimes love is not too pretty When you find it's gone
I guess now I lose my mind I already lost a home
I walk these halls a hollow man
I'm tryin' to do the best I can
But I can't walk away from yesterday
I try to be a stirin' man
And rule her with an iron hand
But somehow too much love come in the way
There's the chair that held the man
That held the girl that held the hand
That wore the ring that I no longer wear
And here's the beer that I would drink
To stop the mind that wants to think
About the girl who said she didn't care
There's the chair that held the man
That held the girl that held the hand
That wore the ring that I no longer wear
Hank Snow (Clarence Eugene Snow), nato a Nova Scotia, Canada, nel 1914, è stato uno dei pilastri della musica country americana. La sua carriera, iniziata negli anni '30, ha attraversato mezzo secolo di successi e influenze. Snow fu un interprete di grande talento, capace di regalare al pubblico canzoni memorabili come "I'm Movin' On", "The Golden Rocket" e "Hello, I'm Hank Snow". La sua musica, caratterizzata da melodie orecchiabili e testi che raccontavano storie di vita quotidiana, ha conquistato un vasto pubblico. Hank Snow è stato uno dei primi artisti country a raggiungere il successo nazionale negli Stati Uniti, aprendo la strada ad altri musicisti del genere. Nel 1959, ricevette una stella sulla Hollywood Walk of Fame in riconoscimento del suo contributo alla musica americana. La sua eredità continua ad ispirare generazioni di musicisti country.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di