Quando ero giovane mi piacevano tanto le donne e le filosofie,
ero un ragazzo attento e mi buttato e mi verificavo nei rapporti aperti,
e gocciolavo amore da tutte le parti, amore.
Quando ero giovane mi piacevano molto le notti e le periferie,
mi coinvolgevano le innovazioni, le arti, i grandi mutamenti,
e vedevo il nuovo da tutte le parti, il nuovo.
Non c'è niente da fare, dev'essere vero che sto invecchiando,
non c'entra niente con l'età,
il sintomo più chiaro è che guardando il mondo
non mi interessano e non mi sorprendono le novità.
Eppure mi hanno detto che succede di tutto,
ci sono cose interessanti e anche originali,
che ci sono cose veramente strane, veramente nuove,
grandi cambiamenti, grandi innovazioni...
peccato che a me sembrano soltanto timide e modeste variazioni,
che nella loro velleità hanno l'aria e la pretesa di sfacciate novità.
Quando ero giovane mi attiravano molto la sofferenza e la sociologia,
quando hai vent'anni non ti puoi risparmiare devi occuparti del mondo
che è lì che aspetta la tua spinta per cambiare, il mondo.
A vent'anni tutti scrivono fantastiche, rabbiose poesie,
a vent'anni tutti fanno decisivi, importantissimi interventi,
dopo i vent'anni li fanno solo i deficienti, li fanno.
Non c'è niente da fare il mondo è noioso, si sta ripetendo,
o sono io che sono distratto,
sarà che sono anziano o forse presuntuoso,
ma ho l'impressione di avere già capito tutto.
Eppure effettivamente ogni giorno succede qualcosa,
e sono cose molto appariscenti e anche fastidiose,
e sono cose veramente gravi e c'è un gran casino
di sconvolgimenti, non si può ignorare.
Sì, ma io volevo dire la mia vita, la tua vita, insomma la vita,
ho il sospetto che rimanga sempre uguale,
e qualsiasi cambiamento che sembrava così enorme e sconvolgente,
riguardato alla distanza non è altro che esteriore ed apparente,
va a finire che in sostanza è davvero tutto uguale.
Oppure sono io che non capisco più un cazzo!
Giorgio Gaber (pseudonimo di Giorgio Gaberscik; 1937-2000) è stato un cantautore, drammaturgo, attore, cabarettista, chitarrista e regista teatrale italiano, considerato uno dei più importanti artisti dello spettacolo e della musica italiana del secondo dopoguerra. Nato a Milano da una famiglia di origini slovene, Gaber si avvicinò alla musica fin da giovane, esibendosi in locali milanesi e collaborando con alcuni musicisti jazz. Nel 1960 debuttò come cantautore al Festival di Sanremo con il brano "Il mio nome è", ottenendo un discreto successo. Nel corso degli anni '60 e '70 Gaber si affermò come uno dei cantautori più originali e innovativi della scena italiana, caratterizzato da testi impegnati e musicalità sperimentale. Collaborò con diversi artisti, tra cui Enzo Jannacci e Gino Paoli, e partecipò a numerosi festival di musica. Tra i suoi brani più rappresentativi ricordiamo "La canzone del sole", "Il mio amico", "L'uomo che non c'è" e "Non ho paura". Gaber si dedicò anche alla regia teatrale, mettendo in scena opere proprie e di altri autori. La sua carriera artistica è stata segnata da un forte impegno sociale e politico, espresso attraverso le sue canzoni e le sue performance teatrali. Giorgio Gaber è morto a Milano nel 2000 all'età di 63 anni.
Ivano Fossati è impegnato nelle presentazioni indoor del suo nuovo album "Le Donne Di Ora", ventunesimo in studio del cantante di Genova. Il lavoro è dedicato a Giorgio Gaber, scomparso nel 2003.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di