(F. Concato)
Tutti fermi in fila ad aspettare che scatti quel semaforo
avessi almeno la mia radiolina che sentirla è uno spettacolo
gurda che ti ho visto con le mani dentro al naso sei romantico
e poi la stessa mano te la passi fra i capelli sei fantastico
ma quanti manifesti colorati così grandi non li ho visti mai
che gambe deliziose son le calze un po' velate tu non le compri mai
biscotti per l'infanzia povere, carte igieniche lunghissime
sentissimi come è morbida ogni volta viene voglia di cosare
e all'improvviso arrivi tu
un manifesto in mezzo agli altri
su quel faccino quanti pugni
quante botte non lo sai
che ti potevano ammazzare
su babbo smettila di bere
e non mi picchiare un'altra volta
che ogni volta ho più paura
quando cerco di scappare
non arrivo mai alla porta
mi raggiungi sei una furia
non centro niente coi tuoi guai
non centro con i dispiaceri
non ti ricordi ieri, che mi portavi al mare.
Siamo ancora fermi ad aspettare che scatti quel semaforo
avessi almeno la mia radiolina che a sentirla è uno spettacolo
guardo il mio vicino è lì tranquillo tramortito dal suo stereo
mi arrivano frequenze così basse che divento tachicardica
ma quanti manifesti colorati così grandi non li ho visti mai
c'è un brandy un po' speciale per un fico eccezionale non me lo compri mai
detersivi così intelligenti che li manca solo di parlare
e macchine potenti e prestigiose che se non puoi le puoi rubare
e all'improvviso torni tu
un manifesto in mezzo agli altri
hai un faccino così triste
che a guardarti dentro gli occhi
ci si potrebbe vergognare
ma babbo non ho fatto niente
e non mi picchiare un'altra volta
che ogni volta ho più paura
e ho paura ormai di tutto
di pensare, di parlare, ho paura anche di dormire
ma giuro quando sarà grande
mi voglio vendicare
non mi ricorderò mai più che mi portavi al mare.
Finalmente ci muoviamo tutti con te che mi vuoi stringere
io sto pensando ancora a quel faccino...
passa, se vuoi passare.
Ma quanti sono quei faccini e quanto sono disperati
li senti piangere ogni notte e non c'è mai nessuno che gli aiuta
e tutti a dire che vergogna, ma tutti a chiudere la porta
in fondo a noi cos'è che importa il nostro bimbo è qui che sogna
ma per Dio, di là c'è un altro bimbo uguale che ha bisogno di sognare
magari un padre un po' diverso che lo porti un'altra volta al mare
Anna Oxa, all'anagrafe Iliriana Hoxha (Bari, 28 aprile 1961), è una cantante italiana di discendenza albanese. Ha debuttato nel 1978 con l'album *Oxanna* e il singolo *Un'emozione da poco*, che insieme a brani come *È tutto un attimo*, *Donna con te*, *Senza pietà* e *Ti lascerò* hanno segnato la sua carriera. Ha collaborato con artisti di spicco come Fausto Leali, Ivano Fossati e Roberto Vecchioni. La sua presenza al Festival di Sanremo è stata costante: quattordici partecipazioni, due vittorie (1989 con *Ti lascerò* in duetto con Fausto Leali e 1999 con *Senza pietà*) la consacrano come una delle artiste più importanti della storia del festival. Oltre alla musica, ha avuto esperienze come conduttrice televisiva, presentando programmi come *Fantastico*, il Festival di Sanremo 1994 e altre trasmissioni.
La produzione cerca la protagonista del videoclip "Gianna": selezioni aperte fino al 24 settembre per le ragazze tra i 18 e i 30 anni.
Anna Oxa e le polemiche ancora una volta insieme, per un matrimonio che sembra non conoscere crisi. La cantante pugliese stavolta ha scelto un audiomessaggio su facebook per denunciare l'accanimento della stampa verso di lei.
Fa un lungo discorso "filosofico" sulla vita, sui valori, sui pregiudizi, sull?ambiente, sulla religione e sulla mafia durante ciò che avrebbe dovuto essere il suo concerto.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di