Folks used to think that I could ride any bronc or bull alive
Maybe in my younger days I could
But now I'm slowin' down a bit friends tell me that I should quit
And if I didn't love it so I would
I recall when folks thought I was great and all the riders used to hate
To see my name upon the enter door
Cause I could ride and I could rope the others seem they have no hope
A lookin' at a bickle that I wore
It's that all around cowboy of nineteen sixty four
Long days and lucky breaks have me alone
Workin' hard and ridin' fast and sleepin' in the cold
Made me all around cowboy of nineteen sixty four
Folks don't seem to realize the thrill I get from every ride
That bronc feels like you're dynamite to me
Scratched and bruised my body aches from day to day to use it's takes
Lord only knows the way that sets me free
Now my days have shorten up I'm out of breakes and out of luck
And the things will never be the same old way
As I look back and she'd a tear sometimes I can almost hear
The echo of the judges they would say
You're the ll around cowboy of nineteen sixty four
Long days and lucky breaks helped me along
Working hard and riding fast and sleeping in the cold
Made me ll around cowboy of nineteen sixty four
Yes I'm the ll around cowboy of nineteen sixty four
Chris Ledoux è stato un cantante, cantautore e scultore americano di fama nazionale. Nato il 2 ottobre 1948 in Wyoming, ha iniziato la sua carriera musicale negli anni '70, combinando la passione per la musica country con la sua esperienza nel rodeo. È considerato uno dei pionieri del genere "cowboy music", un sottogenere della musica country che celebra la vita e le tradizioni del West americano. Le sue canzoni spesso raccontano storie di cowboy, cavalli, rodei e paesaggi desertici, offrendo un ritratto autentico della cultura rurale americana. Oltre alla musica, Ledoux era anche un abile scultore di bronzo, realizzando opere d'arte che raffiguravano scene di vita quotidiana del West. La sua carriera musicale è stata segnata da successi come "Whatcha Gonna Do With a Cowboy", "The Ballad of the Big Horn" e "I'm a Rodeo Clown". Chris Ledoux è morto il 9 marzo 2005 all'età di 56 anni, lasciando un'eredità musicale che continua ad ispirare artisti e appassionati di musica country.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di