Barbalunga si chiamava grande genio di consigli
Il barbone del quartiere lui non era come gli altri
Ci passavo giorni interi a cercare chiarimenti
Mi vendeva i suoi misteri per una boccia di Chianti e mi tirava su,
quando stavo male diceva guarda me io cosa dovrei dire
e mi ascoltava sì, lasciandomi sfogare poi di colpo diceva stop, stop
e cominciava a parlare.
Barbalunga si chiamava la sua casa era un cartone lo trovavo chiaramente
Poco fuori alla stazione.
Mai e poi mai si lamentava, anzi a lui gli stava bene,
se ci credeva nella pace anche se non aveva fede,
ma si arrabbiava se per caso bestemmiavo
diceva guarda me, tu non ce ne hai motivo
e io lo capivo e bè gli chiedevo scusa
ma sono solo e così mi chiedo ma dove sei
Barbalunga dove sei? ma soprattutto Barbalunga come stai?
Barbalunga proprio oggi sono andato alla stazione e mi son fermato pensa dove c'era il tuo cartone e c'e' ancora la tua frase sopra il muro un po' svanita ? soltanto il cuore sa qual è il giusto prezzo della fica?
Subito dentro me un brivido leggero dopo 6 anni bè, mi vien il dubbio che forse è vero
E poi sono corso al bar ed ho bevuto il vino nero ma sono solo e così mi chiedo ma dove sei?
Barbalunga dove sei?
Ma soprattutto Barbalunga come stai e adesso brindo a te
Anche se non sei con me
E adesso brindo a te anche se non sei con me
E adesso brindo a te e penso sempre a te.
Giuseppe Povia, in arte Povia, è un cantautore italiano nato a Roma nel 1973. Dopo aver iniziato la sua carriera musicale negli anni '90 con collaborazioni come quella con i Negrita, ha raggiunto il successo nazionale nel 2006 vincendo il Festival di Sanremo con il brano "Vorrei avere il becco". Il suo stile musicale è caratterizzato da un mix di pop, rock e cantautorato italiano. Tra le sue canzoni più famose figurano anche "La mia banda suona il pop", "Non mi arrendo" e "Il mio canto libero". Povia ha pubblicato diversi album di successo, tra cui "Povia" (2001), "L'uomo che amava la luna" (2006) e "Senza paura" (2010). Oltre alla musica, Povia si è cimentato anche in esperienze teatrali e televisive.
Giuseppe Povia e l'associazione nazionale partigiani d'Italia non vanno granchè d'accordo e non se le mandano a dire. L'ANPI lo accusa di essere "legato ad ambienti neofascisti" e di assumere, a volte, posizioni politicamente scorrette.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di