C'era silenzio in auto mentre guidavo per l'ospedale
Era la terza volta che accompagnavo tua madre
Era giugno, clima mite, visite di controllo
E a quel punto dell'iter non c'era rimasto molto da commentare
Vedi, io stavo fuori già dall'arrivo
Aveva un che di punitivo, tipo messo in castigo
Ma nelle sale d'attesa ho capito:
Temono che l'uomo possa fare pressione di qualche tipo
La mamma si è ripresa dopo un po' nonostante
Questo sia uno di quei fatti che fa l'anima pesante
E in genere il dolore passa, serve pazienza
Ma alcuni vengon colpiti con molta meno clemenza di altri
Quando non sei nato, celavo i sentimenti
È così che mi hanno educato
E se tu li conoscessi, pure i nonni sono freddi
A volte sembriamo formali pure con gli affetti
Comunque ti ho sognato, ma non ti ho dato un volto preciso
Perché non ti ho conosciuto, giusto questo preciso
Eppure ti ho immaginato, eri bello nel mio pensiero
Qualcosa di leggero, libellule sul sentiero
Mi chiedevi della vita, beh
La vita è una condanna
O almeno così sembra se hai il vizio di raccontarla
Ti levano la gioia giusto fuori dalla pancia
Dopo corre tutta quanta una vita per riacciuffarla
Mi sveglierò domani e tu non ci sarai
Ma quando cerchi me e cerco te
Tu lo sai, dove potrai trovarmi
Nei miei sogni che poi
È lì che vedo te e vedi me, come vuoi
Non so esser così forte
Tu falle far la buonanotte
L'altra sera c'era un vecchio ad un programma serale
Inveiva contro casi come il nostro indi per cui
Avrei stretta la mia mano sulla sua giugulare
Per dirgli: "È facile ingrassare, facendo la morale alla morale altrui"
Ora, tornando a prima
Ti avrei chiamato Sveva fossi stata bambina
Perché ha il sapore di casa e sa' di quello che siamo
E sa che soffia il vento, e scende ancora neve quando noi arriviamo
C'è chi nei figli cerca un suo completamento
È come cercare fuori ciò che non trova al di dentro
Non fraintendermi, non voglio finir solo ma nemmeno
Trovarmi a un certo punto dire: "Amo perché devo"
Mi hai dato un bel mal di testa
La paura di sbagliare sai, paralizza la scelta
Perdonami davvero, ma se abbiamo preso questa
È stato anche per non doverci ritrovare ostaggi della stessa
Certe notti invento storie da dire
Per distrarla, perché mamma ha certi crolli d'umore
Se dovessi ritrovarmi a prendere una decisione
Lo terrei perché non vorrei rivederla soffrire
Ma quando dormo puoi parlarmi dei sogni
Chiudermi di noi se hai dei dubbi irrisolti
Ti dirò di ciò che è stato e che sarà
Ora fai la buonanotte, dormi nei pensieri di papà
Mi sveglierò domani e tu non ci sarai
Ma quando cerchi me e cerco te
Tu lo sai, dove potrai trovarmi
Nei miei sogni che poi
È lì che vedo te e vedi me, come vuoi
Non so esser così forte
Tu falle far la buonanotte
Ernia è un rapper italiano nato a Roma nel 1990. Attivo dal 2013, si distingue per lo stile introspettivo e poetico dei suoi testi, spesso incentrati su temi sociali e personali come la solitudine, l'alienazione e la ricerca di identità. La sua musica è caratterizzata da un sound trap influenzato anche da sonorità jazz e soul. Tra i suoi album più importanti figurano "Il mio nome è Ernia" (2017) e "Fenomeno" (2020). Tra le sue canzoni più rappresentative: "La mia vita", "Senza tempo", "Non mi arrendo".
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
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Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
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