Faces and names, I wish they were the same
Faces and names only cause trouble for me
Faces and names
If we all looked the same and we all had the same name
I wouldn't be jealous of you or you jealous of me
Faces and names
I always fall in love with someone who looks
the way I wish that I could be
I'm always staring at someone who hurts
And the one they hurt is me
Faces and names, to me they're all the same
If I looked like you and you looked like me
There'd be less trouble you see
Faces and names I wish they'd go away
I'd disappear into that wall and never talk
Faces and names
I wish I was a robot or a machine
Without a feeling or a thought
People who want to meet the name I have
Are always disappointed when they meet me
Faces and names, I wish they were the same
Faces and names only cause problems for me
Faces and names
I'd rather be a hole in the wall - looking out on the other side
I'd rather look and listen, listen and not talk
To faces and names
I had a breakdown when I was a kid
I lost my hair when I was young
If you dress older when you're not, as your really age you look the same
If we all looked the same, we wouldn't play these games
Me dressing for you and you dressing for me - undressing for me
Faces and names if they all were the same
You wouldn't be jealous of me o me jealous of you
Me jealous of you - I'm jealous of you
Your face and your name
Your face and your name
Faces and names
John Cale è un musicista e compositore gallese, nato nel 1942. Dopo aver studiato musica a Londra e New York, si è unito ai The Velvet Underground nel 1965, contribuendo in modo significativo al loro sound sperimentale e distintivo nei primi due album. Cale introdusse il suono drone della viola, elemento caratteristico di brani come "Venus In Furs". Dopo l'album *White Light/White Heat*, ha lasciato la band a causa di divergenze musicali con Lou Reed. Cale desiderava continuare ad esplorare sonorità sperimentali, mentre Reed si orientava verso canzoni pop più semplici. Cale ha intrapreso una carriera solista di successo, pubblicando album come *Vintage Violence* (1970) e *Paris 1919* (1973), influenzando generi musicali come il rock sperimentale, l'ambient e la musica elettronica. Tra i suoi brani più rappresentativi si ricordano "Gideon", "The Endless Plain of Glass" e "Hallelujah".
Talento puro ignorato in vita, fino al suicidio. Oggi è di culto.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di