Tua madre ti ha vestita di tante gelosie
Ti ha messo cose in testa amare fantasie
In te ha riversato le proprie delusioni
Gli uomini ti ha detto son tutti dei coglioni
Così tu sei cresciuta in quella diffidenza
Fra un uomo e l'altro pensi non c'è la differenza
Di ogni tenerezza la più completa assenza
il vuoto del tuo cuore rasenta la demenza
Oh mai, un sorriso che so una parola di più
oh mai, un'occhiata chissà un po' di complicità
Come fisarmonica ti lasci stringere ogni volta ma
C'è un silenzio chiuso in te più volgare com'e
è più volgare di uno sputo
Tua madre ti parlava lavandoti le spalle
Bambina tu ascoltavi le sue infinite balle
Tuo padre ti diceva è stato un magro affare
A quarant'anni appena è un uomo da buttare
Tu gli volevi bene intendo a lui tuo padre
E non capivi bene le frasi di tua madre
Eppure hai cominciato e non ti riguardava
A difendere per sempre l'orgoglio di una schiava
Oh mai, mai un giorno che tu mi ringrazi
Ma non lo sai fare un gesto che sia
Spiritoso con me con te la domenica
Sei poco igienica si muore sai
Meglio andare via di qua a cercarsi una città
E non restare in questa mia periferia
Meglio andare via di qua a cercarsi una città
E non restare in questa mia periferia
Paolo Conte (Asti, 1937) è un cantautore, compositore e polistrumentista italiano di fama internazionale. Dopo aver studiato giurisprudenza e lavorato come avvocato, si dedicò alla musica negli anni '60, inizialmente collaborando con artisti come Gino Paoli e Mina. Il suo stile musicale, caratterizzato da arrangiamenti jazzistici, melodie raffinate e testi poetici e ironici, lo ha consacrato come uno dei cantautori più originali e apprezzati della scena italiana. Tra i suoi brani più celebri figurano "Azzurro", "Sogna", "Via con me" e "Genova lirica". Conte ha pubblicato numerosi album di successo, tra cui "Paolo Conte" (1975), "Parole al vento" (1980) e "Come il sole" (2003). Oltre alla musica, Conte si dedica anche alla pittura, esibendo le sue opere in diverse mostre.
Nei titoli delle canzoni italiane ci sono alcune parole ricorrenti, così come delle tematiche abusate. Oggi però vogliamo mettere in evidenza quei titoli che spiccano sugli altri per la loro originalità, capaci di essere unici o comunque fuori dal coro.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
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Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
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L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
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