Io mi ricordo di Tofare negli anni Novanta
Di chi guardava ancora il mondo dietro una fessura
Ed ogni gruppo di ragazzi in fondo era una banda
Che organizzava le giornate senza aver paura,?in?radio?passano "La cura"
Se?in ogni casa?c'è un mestiere, allora c'è un allievo
Mia madre che appassiva lenta senza alcun sollievo
Non conoscevo ancora la Senilità di Svevo
Il cielo si facevo nero, bombe sopra Sarajevo
E quei ragazzi sul muretto c'hanno sempre fame
Tagliano il vento sopra il Piaggio, il fumo con le lame
Mio padre aveva almeno sette bocche da sfamare
Non ha tempo per amare, non ha mai voluto un cane
Noi tornavamo quando il sole sorpassava i pini
Quando il profumo della cena usciva dal balcone
Raccontavamo dell'Italia del dopo Pertini
Di Pasadena, del Codino e l'ultimo rigore
Nati dove il male vince il bene
Ma lottando per uscirne insieme
Ho spinto il pedale al massimo
E sono andato via in un attimo
Dove le carezze tra due mani
Sono solo il vizio degli umani
Dove a volte non puoi dir di no
Lì dove la malastrada può
Il sole batte sopra le finestre popolari
Noi crescevamo un po' sovrani un po' separatisti
Controcultura giovanile da centri sociali
Quando la lotta ci rendeva piccoli estremisti, adesso ci rende più tristi
Dammi dischi e whisky, dammi il tuo domani
Dammi il cuore dei bambini e gli occhi degli anziani
Dammi la pace in terra e amore per gli esseri umani
Niente sangue sulle mani, niente fuoco sui Balcani
L'Italia d'oro della tele, non del Cavaliere
Come campano i poracci non lo vuoi sapere
Tornano tardi con la sete, con le mani nere
Credono nelle preghiere, gabbie per le capinere
Qui non si vola più e forse è tardi ormai
Quei ragazzini che rubavano le mountain bike
Sono cresciuti scommettendosi in un punto Snai
Figli dei Novanta, figli dipendenti, di operai
Nati dove il male vince il bene
Ma lottando per uscirne insieme
Ho spinto il pedale al massimo
E sono andato via in un attimo
Dove le carezze tra due mani
Sono solo il vizio degli umani
Dove a volte non puoi dir di no
Lì dove la malastrada può
Claver Gold, pseudonimo di Daycol Emidio Orsini, è un rapper italiano nato a Roma nel 1987. Attivo dal 2006, ha collaborato con artisti come Salmo e Marracash. Il suo stile musicale si caratterizza per rime intricate e testi introspettivi che affrontano temi sociali e personali. Tra i suoi brani più noti figurano "La mia vita", "Non mi arrendo" e "Il mio nome è Claver Gold". Nel 2016 ha pubblicato l'album "Senza limiti", considerato un punto di svolta nella sua carriera.
"Era uno dei concerti migliori della mia vita". Bad Bunny è tornato a parlare dell'evento tenuto sabato scorso all'Ippodromo La Maura nella zona San Siro di Milano. E la grandine riapre il problema sicurezza dell'impianto.
Noemi dovrà osservare 4 settimane di riposo dopo la caduta, ma dal 16 agosto sarà un tour de force per recuperare i live rinviati. Ecco tutte le date fino a settembre.
Lo scorso 13 luglio Paolo Belli era in bicicletta tra Correggio e Campagnola, in provincia di Reggio Emilia, per la sua solita sgambata, quando ha investito un uomo di 41 anni di nome Alessandro Mignani che, trasportato in ospedale, dopo 1 giorno in terapia intensiva, è deceduto.
L'11 luglio Teddy Reno ha compiuto 100 anni! E' il primo cantante italiano a raggiungere questo traguardo.
Nella terza edizione di "Nuova Scena", talent dedicato al mondo rap in onda su Netflix, si sono aggiudicati la vittoria i cosentini Flextony e Tigerplug.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".