L'acqua del lago pare che è in stand-by
Uno specchio che riflette i tuoi sarai
Milioni di puntini, quadro di Monet
Milioni di impressioni tuffati con me, eh
Se i vorrei sono meno di quelli di prima
E gli "avrei voluto" si mettono in fila
La prospettiva ha meno campo di quella che avevi
Il grande freddo gela i desideri
Corri finché puoi, scivola sul ghiaccio
Se perdi l’equilibrio farò da atteraggio
Se affondi io ci sono afferrati al mio braccio
In ogni crepa si fa spazio un raggio
E sorgerà pure un altro Sole
E arriverà pure un'altra estate
Staremo qui davanti a questo lago
E poi ci chiederemo dopo dove andiamo
Avevo davanti a me più estati di quante ne avessi alle spalle
Tu eri di fronte a me col viso segnato da meno battaglie
Avevo davanti a me più estati di quante ne avessi alle spalle
Tu eri di fronte a me, e maledetti quegli anni novanta
Ancora tifa per me, la mia ragazza pompom
Il giocatore stanco ma per lei resta un Goleador
Forse vecchio schermo per contare quanti like
La nebbia avvolge i laghi, tu mi avvolgi con le lucky strike
Dalla bocca densa, di condensa
Esce vapore dai binari, che la corsa non è persa
Corri più veloce della sabbia dentro la clessidra
Meglio tempesta che la polvere su questa vita
E tante regole che sai che penso
La legge uccide l'istintività
Nell’ordinario non mi sono mai perso
È il grande inganno della civiltà
E passera ancora un'altra neve
E scenderà ancora un altro inverno
Staremo qui davanti a questo lago
E domandarci dopo che facciamo
Avevo davanti a me più estati di quante ne avessi alle spalle
Tu eri di fronte a me col viso segnato da meno battaglie
Avevo davanti a me più estati di quante ne avessi alle spalle
Tu eri di fronte a me e maledetti quegli anni novanta
Ciao come stai, fermati e guarda
È così chiaro poco prima dell'alba
E poi cadrà un'altra foglia dall'alto
E passerà un altro compleanno
Con più ricordi di quelli che abbiamo
Finché non c'è spazio e poi li cancelliamo
Finché non sappiamo neanche più chi siamo
Pronti a ritornare poi tutto daccapo
Avevo davanti a me più estati di quante ne avessi alle spalle
Tu eri di fronte a me col viso segnato da meno battaglie
Avevo davanti a me più estati di quante ne avessi alle spalle
Tu eri di fronte a me e maledetti quegli anni novanta
E maledetti quegli anni novanta
E maledetti quegli anni novanta
E maledetti quegli anni novanta
Piotta è un rapper italiano nato a Milano nel 1980. Attivo dal 2003, si distingue per lo stile crudo e diretto, spesso incentrato su temi sociali e di denuncia. Il suo debutto discografico avviene nel 2005 con l'album "Comunque vada sarò un successo", seguito da "Demograzia del microfono" (2007) e "La grande onda" (2010). Piotta ha collaborato con artisti come Marracash, Salmo e Gué Pequeno. La sua musica è caratterizzata da rime intricate, flow aggressivo e testi spesso provocatori. Tra i brani più rappresentativi si ricordano "Comunque vada sarò un successo", "La grande onda" e "Demograzia del microfono".
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Quando si prende un aereo, in fase di atterraggio, non appena le ruote del carrello toccano terra, capita spesso di sentire l'applauso al pilota.
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Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
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L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
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