(Medico medicone)
(Fossati - De André)
E mi e mi e mi
anà anà
e a l'aia sciurtì
a suà suà
e ou coèu ou coèu ou coèu
da rebellà
fin a piggià piggià
ou trèn ou trèn.
E io e io e io
andare andare
e uscire all'aria
sudare sudare
e il cuore il cuore il cuore
da trascinare
fino a prendere a prendere
il treno il treno.
E 'nta galleria
gentè 'a l'intra au scùu
sciòrte amarutia
loèugu de 'n spesià
e 'ntu strèitu t'aguèitan
te dumàndan chi t'è
a sustànsa e ou mestè
che pe' liatri ou viaggià ou nu l'è
poi te tùcca 'n purtè lepegùsu
e 'na stànsia lùvega
e 'nte l'àtra stànsia
è bagàsce a dà ou menù
e ti cu'na quàe che nu ti voèu
a tià a bibbia 'nta miàgia
serrà a ciàve ànche ou barcùn
e arensenite sùrvia ou coèu.
E nella galleria
la gente entra al buio
esce ammalata
cesso d'un farmacista
e nello stretto ti guardano
ti domandano chi sei
il patrimonio e il mestiere
che per loro il viaggiare non lo è
poi ti tocca un portiere viscido
e una stanza umida
e nell'altra stanza
le bagasce a dare il menù
e tu con una voglia che non vuoi
a tirare la Bibbia nel muro
chiudere a chiave anche la finestra
e a ciambellarti sopra il cuore.
Uh mègu mègu mègu mè megùn
Uh chin-a chin-a zù da ou caregùn.
Uh medico medico medico mio medicone
Uh vieni vieni giù dal seggiolone.
'Na carèga dùa
nèsciu de ' n turtà
'na fainà ch'a sùa
e a ghe manca'a sa
tùtti sùssa rèsca
da ou xàtta in zù
se ti gii 'a tèsta
ti te vèddi ou cù
e a stà foèa gh'è ou repentin
ch'a te tùcche 'na pasciùn
pe 'na faccia da madònna
ch'a te sposta ou ghirindùn
ùn amù mai in esclusiva
sempre cun quarcòsa da pagà
na scignurin-a che sùttu à cùa
a gh'a ou gàrbu da scignùa.
Una sedia dura
scemo di un tortaio
una farinata che suda
e le manca il sale
tutti succhiatori di lische
dal pappone il giù
se giri la testa
ti vedi il culo
e a star fuori c'è il rischio
che ti tocchi una passione
per una faccia da Madonna
che ti sposta il comò
un amore mai in esclusiva
sempre con qualcosa da pagare
una signorina che sotto la coda
ha il buco da signora.
Uh mègu mègu mègu mè megùn
Uh chin-a chin-a zù da ou caregùn
Uh che belin de 'n nolu che ti me faièsci fa
Uh ch'a sùn de piggià de l'aia se va a l'uspià.
Uh medico medico medico mio medicone
Uh vieni vieni giù dal seggiolone
Uh che cazzo di contratto mi faresti fare
Uh che a forza di prendere aria si va all'ospedale.
E mi e mi e mi
nu anà nu anà
stà chi stà chi stà chi
durmì durmì
E mi e mi e mi
nu anà nu anà
stà chi stà chi stà chi
asùnàme.
E io e io e io
non andare non andare
stare qui stare qui stare qui
dormire dormire
e io e io e io
non andare non andare
stare qui stare qui stare qui
sognare.
Ivano Fossati (Genova, 27 maggio 1951) è un cantautore, musicista e compositore italiano. Considerato uno dei cantautori più importanti della musica italiana degli anni '80 e '90, Fossati si distingue per la sua poetica introspettiva, le melodie orecchiabili e l'uso di arrangiamenti originali che mescolano elementi folk, rock e jazz. Iniziò la sua carriera negli anni '70 con il gruppo Delirium, ma raggiunse il successo come solista a partire dal 1982 con l'album "Mio Fratello Che Guardi il Mondo". Tra i suoi album più importanti ricordiamo "Musica Moderna" (1984), "La Pianta del Te" (1987) e "Buontempo - Concerto Vol. 1" (1990). Fossati ha collaborato con numerosi artisti, tra cui Lucio Dalla, Francesco De Gregori e Roberto Vecchioni. Alcuni dei suoi brani più celebri sono: "Mio Fratello Che Guardi il Mondo", "La Pianta del Te", "Musica Moderna", "Il Tempo che Non C'è" e "Buontempo".
Ivano Fossati ha ricevuto la laurea honoris causa in Lettere moderne e spettacolo all'Università di Genova. Per ottenere questo riconoscimento il cantautore gli sono bastati 22 album, 2 colonne sonore e 4 libri.
Una cosa che adoro fare in inverno è andare al mare, fare lunghe passeggiate, prendere il mio tempo, osservare quella distesa d'acqua priva degli schiamazzi dei bambini, sentire il sapore inconfondibile dello iodio e non quello acido e penetrante delle creme abbronzanti.
Ivano Fossati è impegnato nelle presentazioni indoor del suo nuovo album "Le Donne Di Ora", ventunesimo in studio del cantante di Genova. Il lavoro è dedicato a Giorgio Gaber, scomparso nel 2003.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di