Non voglio più apparire
Ho passato troppo tempo a cadere
Senza sapere dove andare
La mediocrità mi fa appassire
Questi involucri pieni di consigli e parole
E poi sottopelle solo le paure
Sederti sul gradino più alto
Non ti rende qualcuno migliore
Ma solo uno che ha paura di affogare
Non farò a meno della vita
Senza prima aver rivisto il mare
Senza essermi ripresa il sole
Ogni cosa più insignificante
Che fa suono o rumore
È energia, sensazione,
voglia di prendere e andare,
voglia di vivere
È che a volte vorrei essere ossa
Quella taglia in meno che manca
Faccio a pugni con me stessa
Ma poi mi dico che le ossa, quelle
no, non riescono a cantare
Sederti sul gradino più alto
Non ti rende qualcuno migliore
Ma solo uno che ha paura di affogare
Non farò a meno della vita
Senza prima aver rivisto il mare
Senza essermi ripresa il sole
Ogni cosa più insignificante
Che fa suono o rumore
È energia, sensazione,
voglia di prendere e andare,
voglia di vivere,
voglia di vivere
Se guardo verso l’alto
La vertigine si annulla
Il buio si smaterializza
E non sento franarmi la testa
Ma oggi
Ho trovato il coraggio di piangere
Quelle lacrime morte dentro
E ho lavato via quel fango
perché adesso ho bisogno solo di me
Non farò a meno della vita
Senza prima aver rivisto il mare
Senza essermi ripresa il sole
Ogni cosa più insignificante
Che fa suono o rumore
È energia, sensazione,
voglia di prendere e andare,
voglia di vivere,
voglia di vivere
Il testo NON FARÒ A MENO DELLA VITA di DUEDIMÉ è presente anche nell'album Come vernice (2026)
Duedimé, all'anagrafe Cristiana Antoniani, è una cantante e cantautrice molisana classe 1997. Comincia a scrivere poesie e canzoni durante l'adolescenza, parallelamente allo studio del pianoforte. La sua poesia "La mia casa" viene pubblicata nel volume "CET – Scuola Autori di Mogol" edito da Aletti. Si diploma con lode in canto pop-rock presso il Conservatorio "Licinio Refice" di Frosinone e vince borse di studio al CET di Mogol e all'Art Voice Academy di Castelfranco Veneto, diretta dal Maestro Diego Basso. Riceve inoltre il Premio della Critica e della Stampa all'Humanity Music Festival – Omaggio a Mango per la sua interpretazione di "Io ti vorrei parlare" di Mango, valutata da una giuria che comprende, tra gli altri, Alfredo Rapetti Mogol, Fabio Liberatori e Ricky Portera, con Laura Valente ospite della manifestazione. L'attività dal vivo la porta successivamente su palchi e produzioni differenti. Come corista e solista canta con la Gerardo Di Lella Grand Orchestra al Ravello Festival e al Festival Stay in Pompei; prende parte a "MusicAll" con le voci di Notre Dame de Paris e al "Symphony Tour" di Roby Facchinetti nei maggiori teatri italiani, affiancandolo anche a "Domenica In". Partecipa inoltre al tour "Diego Basso Plays Queen" con Stef Burns e Kerry Ellis, in Italia e in Svizzera, e al concerto "Disney in Orchestra" diretto dal Maestro Diego Basso, esibendosi anche al Teatro Ariston di Sanremo e al Teatro dell'Opera di Tirana. Il progetto discografico Duedimé nasce dall'incontro tra le due componenti che Cristiana riconosce nella propria scrittura: quella più profonda e riflessiva e quella ironica, istintiva e sfacciata. Dopo i singoli "Sei tutti i chili che ho addosso", "Non farò a meno della vita" ed "Equilibrio (questo sconosciuto)", a fine settembre 2026 pubblica il primo album "Come vernice".
Il comparto sonoro è uno degli elementi più importanti ma meno notati nel mondo del videogioco. Una colonna sonora azzeccata trasforma un'azione semplice in un momento indimenticabile, guida la concentrazione e crea un legame emotivo con lo schermo. Dai primi bip elettronici degli anni Settanta fino alle composizioni orchestrali contemporanee, il suono ha smesso di essere un semplice contorno per diventare un motore d'immersione fondamentale in qualsiasi software interattivo.
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