(P.A.Bertoli-M.Piccoli)
Suoni di passi nella via, lui bussa alla porta
Ed entra in fretta dentro al cuore della notte
Fuori che importa che ora è, c'è un buco nel tempo
Quando una certezza lo fa vivere due volte
A volte si cambia lo scenario per acquistare un pezzo di inutilità
Dimenticando il tempo che non tornerà
L'aveva conosciuta quando il treno parte
E ci si sente liberi di impomatarsi il cuore, di liberare uno sguardo forte
Lei raccoglieva il duello e le schermaglie
Giocava molto bene e come una volpe nascondeva il suo tesoro tra le sterpaglie
Lui fuori dalla tana ad aspettare che uscisse con quella testa bionda tra le foglie rosse
Desiderando forte che non gli sfuggisse
Coi sensi appesi al vento, la sente già accanto
Fra le betulle e il sole è un'altra sera che viene
E sempre l'ultima occasione che perdi e allora
Fuoco, le mira alla fronte
Fuoco, si spara alla volpe si apre la caccia questa notte
Fuoco, agli occhi di giaccio
Fuoco, tra i rami di vischio
Col cuore non perde le sue tracce
La trova, la perde, la ritrova, ci lascia la carne e la paura
Ma sa che non basterà una notte per avere la sua pelle o le sue tracce
Ripensa ai suoi anni spesi male a guardare la luna col cannocchiale
Distante dal gusto della vita, ma adesso lei gli canta tra le dita
Scende la nebbia, che silenzio, come se il bosco fosse spento
Una manciata di nevischio copre le tracce sul percorso
Meglio tornare, meglio andare, mette alle spalle il suo fucile
Eppure quegl'occhi di nascosto seguono sempre le sue mosse
E sente che il vuoto torna ancora, col tempo diventa una preghiera
E più che sparare a lei che ama, spara alla rabbia d'esser solo
E torna di nuovo il tempo che il tuono si fa violento
E vuol sentire cantare un'altra età della sua gola
E il suo profumo nella notte gli fa strada, ricarica ancora e prende la mira e
Fuoco, le mira alla fronte
Fuoco, si spara alla volpe si apre la caccia questa notte
Fuoco, agli occhi di giaccio
Fuoco, tra i rami di vischio
Col cuore non perde le sue tracce.
Il testo CACCIA ALLA VOLPE di PIERANGELO BERTOLI è presente anche nell'album Album (1982)
Pierangelo Bertoli (1940-2018) è stato un cantautore italiano, considerato uno dei pilastri della cantautorato di tradizione popolare e folk. Nato a Bologna, Bertoli ha iniziato la sua carriera negli anni '60, collaborando con artisti come Fabrizio De André e Lucio Dalla. Il suo stile musicale si caratterizza per l'uso di strumenti tradizionali italiani, testi poetici e riflessivi che affrontano temi sociali e politici, e una voce calda e potente. Tra i suoi brani più noti figurano "La mia casa", "Il cielo è blu", "L'uomo del vento" e "Senza parole". Bertoli ha pubblicato oltre 20 album in carriera, ottenendo un grande successo di pubblico e critica. La sua musica ha influenzato generazioni di cantautori italiani e continua ad essere apprezzata per la sua autenticità e profondità.
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