Ma io non so com'è nata questa cosa qui
e quando mai è cominciata.
Sarà stata mia zia
con quei seni anni cinquanta
a contagiarmi in questa mia mania.
Poppe, poppe,
poppe poppe,
poppe, poppe.
Poi la mia prof. di Petralia di Sotto
che aveva due tette che sembravano quattro.
E cosa dire della Preside,
laureata in Ostetricia
aveva due spade proprio dentro la camicia.
Scollature, panettoni
rigoglio sano di femminili ormoni
colline bianche e solchi misteriosi
dove si appuntano gli sguardi dei golosi
perché al mondo,
al mondo ci sono troppe
poppe, poppe,
poppe poppe,
poppe, poppe.
E mi ricordo dal barbiere
le donnine profumate
con quelle tette da illusioni disperate.
E dal meccanico
della Pirelli il calendario
aveva in copertina
un seno leggendario.
E non ho mai guardato
più in giù della cintura
perché è di sopra
che si esprime la natura.
E io voglio annegare
nella gommapiuma
su due tette ricoperte di bagnoschiuma.
Scollature, panettoni
rigoglio sano di femminili ormoni
colline bianche e solchi misteriosi
dove si appuntano gli sguardi dei golosi
perché al mondo, al mondo
ci sono troppe
poppe, poppe,
poppe poppe,
poppe, poppe.
That's right.
Ivan Graziani è un cantautore e chitarrista italiano nato a Roma nel 1948. Considerato uno dei pilastri del cantautorato italiano, ha raggiunto la popolarità negli anni '70 con un sound rock progressivo influenzato da elementi folk e jazz. La sua musica è caratterizzata da testi introspettivi e melodie memorabili. Tra i suoi album più importanti ricordiamo "Semplicemente" (1975) e "Agnese dolce Agnese" (1978). Graziani ha collaborato con artisti come Lucio Dalla e Fabrizio De André, contribuendo a definire il panorama musicale italiano di quegli anni. Alcuni dei suoi brani più rappresentativi sono: "La mia banda suona il rock", "Semplicemente", "Agnese dolce Agnese" e "Pigro".
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