ma come raglia quella tele
accesa tutto quanto il giorno
ti prego tagliale la lingua e troppo forte
io sono troppo debole
e tu troppo spoglia mi stai intorno
mi togli ukulele dal mio pianoforte
stanotte ho avuto un incubo
per colpa di questa canzone
che la scrivevo ma non era mai finita
poi la suonavo ma chissà
se per un pubblico o un plotone
ero bendato e fu un'esecuzione a vita
ma prestami la macchina
o rompo il vetro con un sasso
che devo seminare tutti questi guai
e fuggirò ma dove andrò
se il mio morale e cosi basso
che già si sta impiccando ad un bonsai
come ti pare questo disco?
questo disco pare.... si mi sa una buona idea
mi pare appena un po' pesante
ma che poppe sante poppe da epopea poppea
tu batti sempre su quel tasto
e non mi dai un aiutino
a battere il mio testo e non il mio testosterone
cos'è che ho visto nero nero
proprio sotto il grembiulino
oh oh davvero complimenti per la trasmissione
se spegni il muso alla tivù
io forse un poco mi concentro
e questo pezzo te lo termino prima del gong
ci ho un tale rodimento
che mi rode fuori e rode dentro
che ci vorrebbero le mani di King Kong
per certi tizi di potere
comandare e più di fottere
io ho altri vizi
anziché‚ farmi comandare
preferisco farmi sfottere da te che mi sfizi
che non da quei supplizi
vuoti V.O.T. vuoti V.O.T. vuoti
con le facce da idioti
V.O.T. vuoti V.O.T. vuoti
belli beneamati e beoti
beati noi abbonati al fatelo da voi
ohoh voyeurs ohoh voyeurs
ohohoh voyeurs ohoh voyeurs ohoh voyeurs
ohoh voyeurs ohoh voyeurs
ohohoh voyeurs io e te della tv soccombuto
tributo alla tribu dei
vuoti V.O.T. vuoti V.O.T. vuoti
sempre i soliti noti
V.O.T. vuoti V.O.T. vuoti
pieni di quattrini e di voti
devoti noi restiamo
patrioti ci schieriamo
coi figli e coi nipoti
noi vi guardiamo
io spero in Dio sempre di più
e l'unico quaggiù
che ancora alla tivù
non e mai apparso
amore mio dai vieni qui
e amiamoci cosi
di fronte a quelli li
e un bell'applauso
vuoti V.O.T. vuoti V.O.T. vuoti
con le facce da
vuoti V.O.T. vuoti V.O.T. vuoti
con le facce da
Claudio Baglioni (Roma, 16 maggio 1951) è un cantautore italiano considerato uno dei più popolari del panorama musicale nazionale. La sua carriera, iniziata negli anni '70, lo ha visto evolversi da un artista melodico a un poliedrico e innovativo interprete di grande spessore. Baglioni ha saputo unire generazioni di ascoltatori grazie a una continua evoluzione musicale e letteraria che si riflette nella sua vasta discografia: 25 album pubblicati in Italia, tra cui 16 in studio e 9 dal vivo, oltre a 4 raccolte ufficiali. La sua popolarità è testimoniata da record di vendite e da concerti-evento diventati veri e propri bagni di folla. Baglioni ha anche conquistato il mercato internazionale, soprattutto in Spagna, dove ha pubblicato una parte della sua discografia in lingua spagnola per il mercato iberico e sudamericano. Alcuni suoi dischi sono stati tradotti in castigliano, francese, portoghese ed inglese. Tra le sue canzoni più rappresentative ricordiamo: *Questo piccolo grande amore*, *La vita è bella*, *Amici miei*, *E la musica gira*. Tra gli album più importanti si annovera *Insieme a te* (1980), che ha segnato un punto di svolta nella sua carriera.
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