Un giorno un bell'ometto dal corpetto un po' turchese e la parrucca marsigliese si decise a fare 'tingoli' nel Ciad
Ma non bastava viver con tre franchi al mese
Quindi lungi dal cortese lui si prese tutto il vicinato là
Ma cosa mai sarà se porto via dall'orto di un colono ormai francese qualche po' di sussistenza e libertà
Tanto quando torno a casa da marchese uso un po' il politichese liberté, égalité e fraternità
E voilà, e voilà
Ma che cosa mai sarà-à
Ora guarda chi si rivede all'orizzonte
Non è un rinoceronte ma zattere di clandestini
Senza neanche più sudore in fronte
Seccati come aringhe da un Re Sole che non ha più umanità
Lalalallalalalalalalala….
E un giorno quel folletto da politico provetto
vide bene di lavarsi mani e piedi da ogni responsabilità
E gli amici tutti quanti in quanto giovani ed aitanti
fecero lo stesso senza ombra di pietà
Ed alzati muri alti fino a un cielo stanco e bieco
Come un sordo che schernisce un cieco ei punto il suo dito giù di qua
E tanto per cambiare un'altra volta ancora
Sarà un euro o due all'ora
Manodopera gratuita per il clan
E voilà, e voilà, cosa mai succederà ...
E ora guarda chi si rivede all'orizzonte
tra vedove e assassini persino dei bambini in libertà, a poco serviran le impronte
Sognavano l'Europa ma a quanto pare è solo Italià lalalallalalalalala…
ma non sbagliare accento, mi raccomando Italia, Italià lalalallalalalalala…
ma non sbagliate accento mi raccomando Italia, Italià
Che furbo il piccoletto
Sembra quasi un fringuelletto
Mastodontico nel petto per un misero cip cip e se ne va
Mentre l'orda straincazzata di coloni
Tutti esausti e alcuni buoni
Giustamente si dirige per di qua
Non importa se non hai un lasciapassare
O se fuggi dal controllo sanitario ma che cosa mai sarà
Che dopotutto qualche voto lo puoi dare
Qualche dio lo puoi pregare
È l'Europa che si fa Italià
E voilà, e voilà
Ma che cosa mai sarà-à
E ora guarda chi si rivede all'orizzonte
E mentre crolla il ponte
Si alzano dei muri di pietà
E vorrei costruire un ponte
Con un mattone ognuno
Il ponte più del muro servirà
Lalalallalalalalalalala….
Guarda ti ci vedo all'orizzonte
Saran forse cent'anni
Ma all'orizzonte ci sei stato già
Con solo gelo e vento in fronte
Ricordati l'accento che certo non si dice Italià lalalallalalalalala…
ma non sbagliare accento, che certo non si dice Italià, Italià lalalallalalalalala…
ma non sbagliate accento che certo non si dice Italià
Raphael Gualazzi è un cantautore e pianista italiano nato a Macerata nel 1981. Dopo aver studiato musica classica al Conservatorio di Pesaro, si dedica alla composizione e all'esecuzione di brani jazz e soul. Nel 2011 partecipa al Festival di Sanremo con il brano "Follia", conquistando la vittoria e lanciandosi sulla scena musicale italiana. Gualazzi è noto per le sue melodie originali, testi poetici e virtuosismo pianistico. Tra i suoi album più importanti ricordiamo "Love and Jazz" (2010) e "The Best of Raphael Gualazzi" (2014). I suoi brani rappresentativi includono "Follia", "Senza Fine", "La Mia Vita" e "Il Tempo che Vola". Gualazzi ha collaborato con artisti come Mario Biondi e Paolo Conte, consolidando la sua posizione tra i cantautori italiani più apprezzati.
Il festival di Sanremo è ormai alle porte ed in questo periodo mi piace ricordare quei protagonisti delle passate edizioni che in un modo o nell'altro hanno lasciato il segno. Nel 2011 un musicista trentenne vince la categoria "giovani" con un brano dal titolo "Follia d'amore", per me è un colpo di fulmine, resto a bocca aperta di fronte all'intensità del brano
Lo scorso 23 settembre è uscito il quarto album in studio di Raphael Gualazzi, "Love Life Peace", anticipato dal singolo "L'Estate di John Wayne", tormentone estivo ricco di citazioni.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di