E poi non sono soltanto le idee che si devono digerire: anche le cipolle!
Mia madre da bambino mi picchiava. M’è rimasto un peso sullo stomaco, una cipolla. Non mi va ne su ne giù. So che se la digerissi mi farebbe anche bene perché non è detto che una cipolla ti faccia male, se la capisci, butti via quello che non serve e tieni la sostanza.
Mia madre voleva molto bene a mio fratello, simpatico mio fratello, piace anche alle donne.
Che peso lo stomaco. Deve essere una cosa importante la digestione. Ho provato anche a metterlo un po’ da parte il peso, le cipolle, come se non ci fossero: qualche foruncolino.
Mia madre per le indigestioni mi dava sempre la limonata Rougier. Era molto buona quand’ero malato, mia madre s’intende. Mio fratello non si ammalava mai, era sano, e mia madre lo accarezzava, accarezzava anche me mia madre.
Non mi va giù. Potrei anche vomitare, ma vomitare non serve è come non mangiare, si, lo so, l’importante è digerire, devo digerire!
Coro: Mangiare. Mangiare per non morire ma digerire. Digerire.
Certo, certo, la cipolla infanzia formato mamma, formato fratello, formato Gesù si può anche digerire. Un po’ di nausea, un po’ di stitichezza ma poi vai. E’ che più avanti vai più ti trovi di fronte a certi cipolloni!
Coro: Mangiare. Mangiare per non morire ma digerire. Digerire.
Fate tutto facile voi. La mia vita è piena di cipolle. Anche lo stomaco non fa in tempo: cipolla scuola, cipolla lavoro, cipolla sesso, dai giù, giù.
Coro: Mangiare. Mangiare per non morire ma digerire. Digerire.
Va bene. Scuola, lavoro, sesso posso anche digerirli, che poi c’è da vedere, ma con la cipolla esistenza come la mettiamo? Non so, dico… un dolore di quelli grossi tipo cipolla famiglia, che fai? Niente, non ne vieni fuori.
Giorgio Gaber (pseudonimo di Giorgio Gaberscik; 1937-2000) è stato un cantautore, drammaturgo, attore, cabarettista, chitarrista e regista teatrale italiano, considerato uno dei più importanti artisti dello spettacolo e della musica italiana del secondo dopoguerra. Nato a Milano da una famiglia di origini slovene, Gaber si avvicinò alla musica fin da giovane, esibendosi in locali milanesi e collaborando con alcuni musicisti jazz. Nel 1960 debuttò come cantautore al Festival di Sanremo con il brano "Il mio nome è", ottenendo un discreto successo. Nel corso degli anni '60 e '70 Gaber si affermò come uno dei cantautori più originali e innovativi della scena italiana, caratterizzato da testi impegnati e musicalità sperimentale. Collaborò con diversi artisti, tra cui Enzo Jannacci e Gino Paoli, e partecipò a numerosi festival di musica. Tra i suoi brani più rappresentativi ricordiamo "La canzone del sole", "Il mio amico", "L'uomo che non c'è" e "Non ho paura". Gaber si dedicò anche alla regia teatrale, mettendo in scena opere proprie e di altri autori. La sua carriera artistica è stata segnata da un forte impegno sociale e politico, espresso attraverso le sue canzoni e le sue performance teatrali. Giorgio Gaber è morto a Milano nel 2000 all'età di 63 anni.
Ivano Fossati è impegnato nelle presentazioni indoor del suo nuovo album "Le Donne Di Ora", ventunesimo in studio del cantante di Genova. Il lavoro è dedicato a Giorgio Gaber, scomparso nel 2003.
Il supergruppo di Alice Cooper e Johnny Depp è pronto a tornare in Italia con 2 date nel mese di settembre.
"Era uno dei concerti migliori della mia vita". Bad Bunny è tornato a parlare dell'evento tenuto sabato scorso all'Ippodromo La Maura nella zona San Siro di Milano. E la grandine riapre il problema sicurezza dell'impianto.
Noemi dovrà osservare 4 settimane di riposo dopo la caduta, ma dal 16 agosto sarà un tour de force per recuperare i live rinviati. Ecco tutte le date fino a settembre.
Lo scorso 13 luglio Paolo Belli era in bicicletta tra Correggio e Campagnola, in provincia di Reggio Emilia, per la sua solita sgambata, quando ha investito un uomo di 41 anni di nome Alessandro Mignani che, trasportato in ospedale, dopo 1 giorno in terapia intensiva, è deceduto.
L'11 luglio Teddy Reno ha compiuto 100 anni! E' il primo cantante italiano a raggiungere questo traguardo.
Nella terza edizione di "Nuova Scena", talent dedicato al mondo rap in onda su Netflix, si sono aggiudicati la vittoria i cosentini Flextony e Tigerplug.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".