Speravo...
Credevo...
Dicevo...
Speravo...
Ma che fig… ma che fig…
ma che fig… ma che fig…
è stat nei caraibi 2 anni… è tornato con un sacc de cazz…
sai speravo… sai credevo… sai dicevo…
ma chiava un po’ con me…
io ho pensato tu lo sai…
ogni notte ti sognavo…
le mutande mi bagnavo…
di + di +…
quante seghe mi son fatto… di +…
quante bir mi son scolato…
mi facevo dei cannoni lunghi… ma chi cazz mu faceva fer … con la tua lontananza… mè venut nu mal de panza… abbronzata sei tornat… quant cazz tè si pigghiat…
tante donne io ho trovat… erano tutte fidanzat…
ma de troie ce ne stann a sempr…
sai speravo… sai credevo… sai dicevo…
ma torn insieme a me…
su quell’isol sen’è andat… ma chi cacch te sé portat…
che nel culo lo pigliava… di + di +…
quante seghe mi son fatto… di +…
quante birr mi son scolato…
mi facevo dei cannoni lunghi… ma chi cazz mu faceva fer… di + di +…
quante seghe mi son fatto… d +…
quante birr mi son scolato…
mi facevo dei cannoni lunghi… ma chi cazz mu faceva fer… d +…
ogni notte ti sognavo… di + le mutande mi bagnavo di +…
mi facevo dei cannoni lunghi… ma chi cazz mu faceva fer…
speravo...
Credevo...
Dicevo...
Speravo...
Leone Di Lernia (1956-2018) è stato un cantautore, conduttore radiofonico e personaggio televisivo italiano. Esponente di una corrente musicale definita "trash-demenziale", ha raggiunto popolarità negli anni '80 con testi provocatori e musicalità ironica. Nato a Roma, Di Lernia si è affermato come autore di canzoni memorabili come "Il mio amico il gorilla" e "La canzone del cesso". Ha collaborato con artisti come Enzo Avitabile e ha partecipato a programmi televisivi di successo come "Quelli che il calcio". La sua musica, spesso satirica e dissacrante, rifletteva un'epoca di cambiamenti sociali e culturali in Italia. Di Lernia è ricordato per la sua originalità, l'ironia pungente e la capacità di suscitare risate e riflessioni contemporaneamente.
Il Coronavirus viaggia e, grazie alla rete e agli organi di informazione, mette in crisi il nostro Paese, diviso tra psicosi collettiva e (pochi) sostenitori di un immotivato allarmismo. Intanto i supermercati
Lo scorso 28 febbraio è deceduto, a causa di un brutto male, Leone di Lernia. Marco Mazzoli, amico e collega, nella trasmissione radiofonica "Lo zoo di 105" ha reso nota la causa della morte: un cancro al fegato con cui il poliedrico artista originario di Trani conviveva da tempo. Leone di Lernia aveva 78 anni.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di