Se lo vuoi tu tu tu
me lo tiri su su su
o vaffancu u u u
vacci tu
quest'estate vado al mare
a mostrar le chippe chiare
poi mi butto sul bagnino
e gli faccio un bel bocchino
e se lui nn ce la fa
io mi trombo un vu cumprà
ce l'ho detto al mio dottore
lui mi ha dato del ricchione
coglione di colore
l'or mi danno un bel mingone
quattro colpi dentro al mare
tutti i pesci stan' a chiavar'
io ti butto giù
te lo metto in cul
io ti butto giù
lo facciamo in 2
io t butto giù
ma nn viene su
io ti butto giù giù giù
se lo vuoi tu tu tu
me lo tiri su su su
o vaffancu u u u
vacci tu
io guardando questa spiaggia
son venut alla fin di maggio
ho trovato un ragazzone
che aveva un bel bastone
la finanza c'ha acchiappato
a stu cazzo hanno multato
la lunghezza era tanta
si è abbassato le mutande
e se vuoi conciliare
e la multa nn vuoi pagare
si accontenti pure lei
se vuoi lo facciamo in treee
io ti butto giù
te lo metto in cul
Leone Di Lernia (1956-2018) è stato un cantautore, conduttore radiofonico e personaggio televisivo italiano. Esponente di una corrente musicale definita "trash-demenziale", ha raggiunto popolarità negli anni '80 con testi provocatori e musicalità ironica. Nato a Roma, Di Lernia si è affermato come autore di canzoni memorabili come "Il mio amico il gorilla" e "La canzone del cesso". Ha collaborato con artisti come Enzo Avitabile e ha partecipato a programmi televisivi di successo come "Quelli che il calcio". La sua musica, spesso satirica e dissacrante, rifletteva un'epoca di cambiamenti sociali e culturali in Italia. Di Lernia è ricordato per la sua originalità, l'ironia pungente e la capacità di suscitare risate e riflessioni contemporaneamente.
Il Coronavirus viaggia e, grazie alla rete e agli organi di informazione, mette in crisi il nostro Paese, diviso tra psicosi collettiva e (pochi) sostenitori di un immotivato allarmismo. Intanto i supermercati
Lo scorso 28 febbraio è deceduto, a causa di un brutto male, Leone di Lernia. Marco Mazzoli, amico e collega, nella trasmissione radiofonica "Lo zoo di 105" ha reso nota la causa della morte: un cancro al fegato con cui il poliedrico artista originario di Trani conviveva da tempo. Leone di Lernia aveva 78 anni.
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Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
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