Non siete Stato voi che parlate di libertà
come si parla di una notte brava dentro
i lupanari.
Non siete Stato voi che
trascinate la nazione dentro il buio
ma vi divertite a fare i luminari.
Non
siete Stato voi che siete uomini di
polso forse perché circondati da una
manica di idioti.
Non siete Stato voi
che sventolate il tricolore come in
curva e tanto basta per sentirvi patrioti.
Non
siete Stato voi né il vostro parlamento
di idolatri pronti a tutto per ricevere
un'udienza.
Non siete Stato voi che
comprate voti con la propaganda ma
non ne pagate mai la conseguenza.
Non
siete Stato voi che stringete tra le
dita il rosario dei sondaggi sperando
che vi rinfranchi.
Non siete Stato
voi che risolvete il dramma dei disoccupati
andando nei salotti a fare i saltimbanchi.
Non
siete Stato voi. Non siete Stato, voi.
Non
siete Stato voi, uomini boia con la
divisa che ammazzate di percosse i
detenuti.
Non siete Stato voi con gli
anfibi sulle facce disarmate prese
a calci come sacchi di rifiuti.
Non
siete Stato voi che mandate i vostri
figli al fronte come una carogna da
una iena che la spolpa.
Non siete Stato
voi che rimboccate le bandiere sulle
bare per addormentare ogni senso di
colpa.
Non siete Stato voi maledetti
forcaioli impreparati, sempre in cerca
di un nemico per la lotta.
Non siete
Stato voi che brucereste come streghe
gli immigrati salvo venerare quello
nella grotta.
Non siete Stato voi col
busto del duce sugli scrittoi e la
costituzione sotto i piedi.
Non siete
Stato voi che meritereste d'essere
estripati come la malerba dalle vostre
sedi.
Non siete Stato voi. Non siete
Stato, voi.
Non siete Stato voi che
brindate con il sangue di chi tenta
di far luce sulle vostre vite oscure.
Non
siete Stato voi che vorreste dare voce
a quotidiani di partito muti come sepolture.
Non
siete Stato voi che fate leggi su misura
come un paio di mutande a seconda dei
genitali.
Non siete Stato voi che trattate
chi vi critica come un randagio a cui
tagliare le corde vocali.
Non siete
Stato voi, servi, che avete noleggiato
costumi da sovrani con soldi immeritati,
siete
voi confratelli di una loggia che poggia
sul valore dei privilegiati
come voi
che i mafiosi li chiamate eroi e che
il corrotto lo chiamate pio
e ciascuno
di voi, implicato in ogni sorta di
reato fissa il magistrato e poi giura
su Dio:
"Non sono stato io".
Michele Caparezza, nato a Molfetta nel 1973, è un cantautore e rapper italiano noto per il suo stile musicale originale e le sue liriche spesso ironiche e provocatorie. Figlio di una maestra e di un operaio musicista, inizia a comporre canzoni fin da bambino. Dopo aver studiato ragioneria e pubblicità, abbandona la carriera universitaria per dedicarsi alla musica. Inizialmente si esibisce come rapper con il nome d'arte Mikimix, partecipando a festival musicali come Castrocaro e Sanremo Giovani. Nel 1997 pubblica il suo primo album, *La mia buona stella*, ma è solo nel 2000 con l'album *?!* che assume il nome Caparezza (in dialetto molfettese significa "testa riccia") e inizia a ottenere successo. L'album *Verità supposte* del 2003 lo consacra come artista di spicco, grazie a brani come *Fuori dal tunnel*, tormentone estivo che diventa oggetto di dibattito per la sua interpretazione ironica del divertimento notturno. Caparezza continua a pubblicare album di successo come *Habemus Capa* (2006), *Le dimensioni del mio caos* (2008) e *Il sogno eretico* (2011). Caparezza è noto per la sua capacità di mescolare generi musicali, dalla musica elettronica al rap, passando per il rock e la canzone d'autore. Le sue canzoni sono caratterizzate da testi complessi e raffinati, spesso con un forte contenuto sociale e politico.
Le canzoni che parlano del gioco Ogni canzone ha il suo tema da cui si crea un intero contenuto, una storia tutta da scoprire e da cantare/ballare. L'amore, naturalmente, è quasi sempre il focus ricorrente da cui partire. Ma una canzone può essere anche molto altro. Il gioco è una valida alternativa da questo punto di vista e non mancano testi anche piuttosto celebri ad animare la scena mondiale.
Un post su un nuovo progetto scatena l'amore dei suoi fan, antidoto vero per combattere l'acufene che lo ha condotto sulla soglia del ritiro.
Caparezza, dopo 13 album e quasi 25 anni di carriera, è sull'orlo del ritiro per via di un problema di salute che non riesce a risolvere: l'acufene.
Nei titoli delle canzoni italiane ci sono alcune parole ricorrenti, così come delle tematiche abusate. Oggi però vogliamo mettere in evidenza quei titoli che spiccano sugli altri per la loro originalità, capaci di essere unici o comunque fuori dal coro.
Con un bellissimo post su Instagram il pugliese più capellone di tutti i tempi ha annunciato la realizzazione del suo nuovo singolo ed il lancio del prossimo album. Caparezza ci presenta Exuvia, che darà anche il nome all'LP
L'inverno di Caparezza è stato radioso, ricco di soddisfazioni e di pubblico, in un susseguirsi di sold out per il suo tour nei palazzetti chiamato "Prisoner 709".
Gli A67, a distanza di 6 anni dalla pubblicazione del loro ultimo album, tornano in pista con un nuovo singolo in collaborazione con Caparezza: "Il Male Minore".
Dalla sue pagine social, Caparezza ha reso note la tracklist, gli ospiti e la copertina del suo nuovo album, "Prisoner 709". Il lavoro sarà pubblicato il 15 settembre, a 3 anni di distanza da "Museica".
Si ballerà la notte del 31 Dicembre in Piazza Duomo con Caparezza ed il suo super concerto gratuito. Ottima scelta quella di Milano che ha scelto il cantautore pugliese per festeggiare e aspettare al meglio questo 2016.
L'11 luglio Teddy Reno ha compiuto 100 anni! E' il primo cantante italiano a raggiungere questo traguardo.
Nella terza edizione di "Nuova Scena", talent dedicato al mondo rap in onda su Netflix, si sono aggiudicati la vittoria i cosentini Flextony e Tigerplug.
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Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.