L'ex manager di Lorde accusato di molestie sessuali
Quando la cronaca incontra la musica non sempre sono buone notizie, è il caso che ha investito qualche giorno fa l'ex manager di Lorde. L'artista neo-zelandese diventata famosissima a soli 16 anni grazie al singolo "Royals" e portata alla ribalta da Scott Maclachlan che l'ha seguita dai suoi primi passi.
Nel 2015 però, due anni dopo aver conseguito il successo internazionale, Lorde decise di liberarsi da ogni vincolo contrattuale con il suo manager, al tempo non furono rilasciate dichiarazioni ufficiali.
Quello che è emerso in questi giorni grazie all'inchiesta della testata giornalistica neo-zelandese "Stuff" potrebbe aiutarci a fare luce sull'evento.
Scott Maclachlan sembrerebbe essere stato licenziato dalla branca australiana di Warner Music in seguito a delle accuse di molestie sessuali consumate dall'uomo nei confronti di alcune dipendenti.
Il caso è scoppiato in seguito alla denuncia di una sua impiegata che ha dichiarato di aver subito violenza psicologica, l'ex manager di Lorde non ha smentito le accuse, ma si è difeso sostenendo che in quel periodo stava attraversando un momento veramente difficile e non stava per nulla bene, per questo pretendeva sempre qualcosa di più dalle sue dipendenti.
Nel 2018 in seguito ad un'indangine interna avviata in seno alla Warner si decise di declassare Maclachlan da vicepresidente a A&R locale, un bel passo indietro, per poi licenziarlo qualche tempo dopo.
Non sappiamo se i comportamenti poco corretti del suo ex manager indussero Lorde a recidere il contratto esistente con l'uomo che in qualche misura aveva collaborato al suo successo, ad oggi l'artista non ha rilasciato alcuna dichiarazione a riguardo.
Teresa Moccia
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