Paolo Meneguzzi ha fallito?
"L'estate pop 2023 è deprimente. Il medium pop mi pare svilito. Vedere gente tutta tatuata che va sul palco a cantare la Disco Paradise di turno mi fa tristezza. Quelle sono marchette". Durante una intervista di pochi giorni fa, Paolo Meneguzzi così si è espresso, senza fare nomi, ma con riferimenti che lasciano pochi dubbi.
J Ax, via social, ha risposto immediatamente: "Eh, sei sicuro che TU, vuoi parlare di marchette? Comunque ciao, io ti ricorderò sempre come la versione ordinata su Wish di Tiziano [Ferro, ndr]". E Wish incassa un altro cazzottone, ormai nell'immaginario collettivo individuato come l'e-commerce con i fotografi più bravi.
Ma non finisce qui perché l'Articolo 31 rincara la dose: "Non c'è niente di più triste dei cantanti falliti che danno la colpa al "pubblico che oggi non capisce più un c...o". Inevitabile scatta il paragone, con la bilancia della popolarità che, almeno in Italia, adesso pende in modo netto a favore di J Ax.
Ma la domanda che ci si potrebbe porre è: Meneguzzi ha veramente fallito? Diciamoci la verità: per una certa fetta di popolo Paolo Meneguzzi è uno di quei cantanti da tirare in ballo nelle discussioni quando si vuole dire qualcosa che susciti ilarità. Ma lo si fa a ragion veduta?
Intanto Paolo Meneguzzi è il nome d'arte di Pablo Meneguzzo. Quindi avrà origini spagnole o sudamericane, potreste pensare. E invece è svizzero, ma l'America Latina è il posto dove tutto ha inizio: dopo essere stato scartato al festival di Sanremo, nel 1996 invia, senza grandi aspettative, il demo del brano "Arià Ariò" al festival di Viña del Mar in Cile. Così viene scelto per rappresentare l'Italia e vince la competizione internazionale. Il successo lo catapulta nel mondo dei divi del continente latinoamericano.
Da quel momento si aprono anche le porte del nostro Paese. Tanto è vero che partecipa per ben 5 volte al festival di Sanremo, piazzandosi sempre tra i primi in classifica. Vende oltre 2 milioni e mezzo di dischi pubblicando 17 album, dei quali 15 in studio, 1 live e 1 raccolta. Colleziona 15 dischi di platino, non pochi. Ora è in calo ma è impegnato in molti altri progetti, come sottolinea lui stesso nell'ennesima risposta a J Ax: "Ho una scuola artistica, produco film, dischi di ragazzi e ho una famiglia. Questa è la mia musica. Non ho il successo di prima? Pazienza. Io credo negli ideali e tu nelle canne. Io ero una realtà pop in America Latina nel 1996 (Tiziano credo avesse 16 anni). Faccio un plauso alla tua ignoranza che si allinea a quello che proponete e a quella di molti superficiali che fuori dall'Italia non sanno andarci. Perché ti ricordo che a qualche chilometro dalla frontiera italiana tu musicalmente non sei nessuno". Giudicate voi se è possibile parlare di fallimento oppure no.
Temistocle Marasco
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