Non ci credi ma è così,
La distanza tra due punti agli antipodi
È tragica e banale
Eppure io credevo che fosse quasi normale a volte perdersi
Eppure succederà
C'è un limite oltre il quale non ha senso la gravità
E non lo so spiegare
Ti avvicini a poco a poco sovvertendo ogni legge della fisica
Ellittica e pallida
Tu su di me
Eppure io credevo che
Forse io pensavo che tu
Eppure io speravo che
Forse io credevo che tu
Fossi un satellite in collisione contro la mia orbita
Sorridi ma è così
C'è una grazia naturale nell'essere fragili
E non lo saprei dire
Ma è un'alchimia sottile che ci lega ai disegni cosmici
Ellitica e pallida
Tu su di me
Eppure io credevo che
Forse io speravo che tu
Fossi un satellite in collisione contro la mia orbita
Tu, luna.
I Kaufman sono una band italiana formatasi nel 2007 tra Brescia e Bergamo. Il nome della band è un omaggio ad Andy Kaufman, icona comica americana, e Charlie Kaufman, sceneggiatore di culto di Hollywood. Il gruppo è composto da Lorenzo Lombardi (voce e chitarre), Simone Prestini (basso), Leonardo Traina (batteria e percussioni) e Luigi Suardi (chitarre e cori). Nel 2008 hanno pubblicato il loro album di debutto, "Interstellar College Radio", che ha portato il college rock americano in Italia. Nel 2011 esce "Magnolia", un concept album sulla contraddizione, interamente in italiano. L'album presenta collaborazioni con artisti come Omar Pedrini, Antonio Filippini e Gianmarco Martelloni. I Kaufman sono noti per le loro melodie avvolgenti, i suoni vintage e le liriche poetiche che esplorano temi di amore, perdita e la vita quotidiana. Alcuni dei brani più rappresentativi del gruppo includono "Labbra", "Josephine" e "Metrò".
I Kaufman il 20 ottobre sono tornati col nuovo singolo "Sahara" (INRI/Metatron, distribuito da Universal Music), un brano che parla d'amore, approfondendo la parte più triste della storia: la fine.
In genere si enfatizzano gli inizi. Oggi enfatizziamo la fine per poterla digerire meglio.
L'indie italiano prende piede con artisti che meritano di essere ascoltati. Ecco una piccola rassegna di alcuni esponenti del genere.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di