Ficchi le dita, e ficchi, le orbite
in bocca, come cioccolatini,
spalle al muro, di questo,
tetro assurdo posto
in, una distesa di simil-tetrapak, circonciso spazio, esteso ad un certo territorio predisposto.
Limite in vincolo, un aspro, vincolo imposto, se, ti ficchi nel secchio del mocio, o dell'umido, e crack,
ti salta addosso, il truculento torpore, e, il formicolio ad ogni arto,
e, all'osso dell'animo.
Cerchi di fare siesta,
raggomitolata, sprofondi,
come in granelli di sabbie mobili,
in, un letargo ritmico. Galleggi,
sulle onde sonore del vento:
numeri a specchio,
e, cerchi irregolari,
tracciati senza compasso,
la notte, sopra al collasso,
di, pianeti cavi, di,
grotte dal bordo disconnesso.
Abbrustoliscono,
le croste superficiali,
orme, di ferri da stiro,
pruriti, da sale essiccato,
da, pianto non concesso,
comma da pertugio riflesso,
che osservo attratto,
tagliare sui tuoi bulbi oculari,
come in tramonto.
Le palpebre che si truccano
di, ematoma distratto,
e, si schiudono di fatto,
in un piacevole baratto:
scambio di universo,
da, sguardo, di, rovi graffiato.
Perlato, il tuo parlato, sulle
dolci note, di un violino stonato,
giù... giù dal dirupo,
giù... dalla discesa rocciosa,
giù... scaraventato, giù.
Guarito poi riammalato,
il tenore mancato.
Rit.
Qualcosa che scrive, si da, come la sfera all'inchiostro, che appena tocca, il fondo
di un sotto-suolo baritono,
da origine a,
qualcosa, di mai visto,
qualcosa di nuovo,
o qualche suo sinonimo, l'omonimo dell'individuo,
su foglio.
Nulla di anonimo,
completamento e rinascita,
dal primordial brodo.
Analogico, al primordial brodo,
primordial brodo,
troppo prezioso.
Tu, poco il senso affibiato,
poco il senno, il senno affiliato.
Tu, poco il fuoco imbastito,
poco l'ordinamento impartito.
Lor, poco il senso affibiato,
poco il senno, il senno affiliato. Lor, poco il fuoco imbastito,
poco l'ordinamento impartito.
Non luccica, non schiaccia,
non macina: è impazzito.
Non attiva, l'aquolina,
non sporca: latrina di detrito.
Non si mischia, con acqua e farina, non presenta perito.
Non succhia disciplina, non mozzica d'eroina, un falso e propina
indispettito, sul tuo sorriso,
una luna a spicchio, di sordina,
scaccolando senza stima,
una musica da metrica e rima.
Al massimo si addomestica,
per sentirsi, già sentita prima.
Spolpa, come una coscia di tacchino, un cibo pieno d'aspirina,
senza gusto, lo rapina, e ti lascia lì,
sul fondo, senza... misericordia.
Abbandonata, come un cane,
in, disabitata, fantasma statale,
statale fantasma,
che non risulta sulla mappa,
lui, sta li, e non si muove.
Come lui, tu, spaesata:
non te la sai cavare,
e, nella notte, lui muore,
al capezzale, d'una prigione carnale, finta libertà originale.
Magari paga la clausola,
in feci e urina, assassina seriale,
in, un gioco astratto,
e perverso, finito male.
Incastrata tra i due mondi. Ed io,
che ho la chiave del portale,
ti vengo, a liberare,
e, tu evaderai, navigando,
con una srale, nel mio mare d'amore:
abissale oceano,
opale fondale,
da trick, radicale,
abbracci...
da tick, mentale,
da categoria comportamentale.
Io: di, poesia,
che sale, come
un trip, maniacale,
di parole spavento,
esplorando in me, che, per te,
ne ho un arsenale, un arsenale.
Oceano abissale,
opale fondale,
da trick, radicale,
abbracci...
da tick, mentale,
da categoria comportamentale.
Tu: tu, poesia,
che sale, come
un trip, maniacale,
di parole spavento,
aspirando in me, che, per te,
ne ho a buttare, a buttare.
Rit.
Tu, poesia... Tu poesia.
Sorridere, a tutto ciò che
dici, fai, e sei: è un ictus facciale.
Mio onore, poterci stare.
Mio onore, starci così:
morbo sequenziale,
la tua presenza semenzale,
nuova nel mio terriccio sinclinale
carsismo uvale, e sciabiche
bugie e verità insieme, insaccate
zuppe bruciate, dalla tua vista laser, che ormai è bifocale.
brodo primordiale,
di un deriso contorno.
Forse non è troppo normale,
ma almeno preciso: ho deciso...
rimarrò a fissarti, qua,
con 'na necrosi del tessuto muscolare
al miocardio, e n'attacco di polmone, da tonto ghigno amatoriale.
Rit.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di