Voi donne nun v'ho mai sentito dire,
stasera caro no, vojo dormire.
Sete sempre disposte, o co' la micia,
o co' quarc'artra cosa che ve brucia.
Tu poi pretenderesti la seconda
ch'e' 'n po' come li cavoli a merenda
e te lamenti che n'ho fatta una...
ma so' le cinque e ho cominciato all'una!
Io penzo che una fatta bene e mejo
che dieci bottarelle da conijo,
capisco me facessi 'na svertina,
ma so' quattr'ore che c'ho er mal de schiena!
Solo'n minuto fà sembravi morta
e mo' gia me stai addosso 'n artra volta,
sembri 'no straccio, guardate allo specchio;
e levame 'sta lingua da l'orecchio.
Me devo riposà, tre, quattro mesi
per evita 'che annamo a finì 'n crisi
preparate a 'n periodo d'astinenza
e levame 'sta coscia da la panza
E nun ricomincià a parlà de Nino
che ne faceva quattro-cinque armeno,
nun tirà in ballo quello de Livorno
che ha vinto 'n premio "dodici in un giorno"
Ancora le tue amiche stai a sentire
co' sti mariti sempre a fa l'amore
credemo ancora a l'orchi co' le fate
ma nun te le fa di' certe stronzate.
Perché i mariti sono amici mia
e ognuno se lamenta de' la sua
che come te, vo' sempre fa' 'na cosa
e loro poveracci via da casa.
Con i mariti fori, in quer momento
cominciano a scopa'... ma er pavimento !
Mo' in pieno agosto poi senti che callo;
e nun me fè er solletico sur collo
nun c'è nient'altro ar monno che te piace?
No! Già lo so, ma chiedo ?n po' de pace.
'Na vorta tanto fa' la donna seria,
mica fa' male 'na boccata d'aria.
Adesso armeno fa' quello che dico,
nun spigne che me sfonni l'ombelico.
Dici che pe' sentitte realizzata
te devi fa' ogni tanto 'na scopata
io condivido giuro, ma ogni tanto
no una adesso e ?n artra fra ?n momento.
Sembra che c'hai duecentomila mani
tre bocche, dieci lingue, sei pormoni
io ho fatto più de quanto m'è dovuto,
quattr'ore esatte aoh, mica ?n minuto !
La prima, è per diritto coniugale,
ma la seconda credeme fà male.
Domani pe' sarvamme dal tuo assedio
nasconno quarche amico nell'armadio
e te lo tiro fori ar tempo giusto
così io m'addormento e tu stai a posto.
Anzi pe' te che nun ce metti manco amore
sarebbe sufficiente ?n vibratore.
Pe' una che ne fa' 'na malattia
'st 'idea che famo, la buttamo via?
Due pile nove, e er resto e ?n fatto tuo
purche a du' passi dar culetto mio.
'Sta lingua nun se ferma manco morta
e m'è venuta voja ?n 'artra volta
ma dico: prima che ricominciamo,
a 'sta scopata che valore damo?
Tu dici: è la seconda di ieri sera
così stanotte je ridamo ancora!
Eh no! Ne famo una pe' nottata!
questa e 'na prima fatta anticipata.
E inutile che fai 'ste strane facce
aoh... nun me fà di le parolacce!
Nun vojo 'n giorno che de me si dica:
eroe del sesso, cadde sulla fica
Franco Califano (Roma, 8 luglio 1939 – Roma, 14 agosto 2013) è stato un cantautore e attore italiano. Considerato uno dei cantautori più importanti della musica italiana, Califano ha segnato la scena musicale degli anni '60 e '70 con il suo stile unico che mescolava elementi di rock, pop e canzone d'autore. Nato a Roma da una famiglia modesta, Califano iniziò la sua carriera come cantante in locali romani prima di essere notato da un produttore discografico. Il suo debutto discografico avvenne nel 1965 con l'album "Franco Califano", che conteneva il brano "Non ho paura". Califano raggiunse il successo nazionale negli anni '70 con brani come "Tutto resto e noia", "La mia casa è in cielo", "Neve, il cielo, l'immenso" e "Tac". Oltre alla musica, Califano ha recitato in diversi film e programmi televisivi. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei più grandi musicisti italiani, tra cui Lucio Battisti e Gino Paoli. La sua musica è stata influenzata da artisti come Bob Dylan e Joan Baez. Califano è stato un artista controverso, noto per le sue posizioni politiche e sociali. La sua musica ha spesso affrontato temi di protesta e denuncia sociale. È morto a Roma nel 2013 all'età di 74 anni.
Spaccio di droga, maltrattamenti, lesioni, associazione a delinquere sono alcuni dei reati contestati a famosissimi cantanti italiani. Oggi vi presentiamo una carrellata di artisti che hanno trascorso almeno una notte in carcere, a prescindere dal fatto che poi siano stati condannati o risultati innocenti.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di