Di bestie come te
Ce ne sono in giro e non è facile
Scoprirle e sai perché
Sono fabbricanti di maschere
Ti sputano nel mondo
Solo per avere un pasto facile
Io sono ancora qui
Ho la pelle dura pure più di te
Non è mai semplice
Accettare di riconoscerti
Tra le mie rughe che
Assomigliano sempre di più alle tue
E questo sangue che
Sa un po' di mostro e anche un po' di me
Mi fa pensare che
Vorrei dirti grazie perché non ci sei
Rit.
Poche rughe di espressione
Più nient'altro di te sopravvive in me
Un cognome da portare
Solo questo sarai
Né mai più mi vedrai
Di mostri come te
Ne è pieno il mondo e non è facile
Scoprirli sai perché
Hanno mani bianche e voce docile
Ma se li guardi bene
Dentro i loro occhi non vedi niente
Il cuore affittano ad una notte nera priva di ogni luce
Rit.
Poche rughe di espressione
Più nient'altro di te sopravvive in me
Un cognome da portare
Solo questo sarai
Né mai più mi vedrai
Ogni male è un bene quando serve
Ho imparato anche a incassare bene
Sono stato fuori tutto il tempo
Fuori da me stesso e dentro il mondo
Non c'è più paura non c'è niente
Quello che era gigante oggi non si vede
Sulla schiena trovi cicatrici
E' lì che ci attacchi le ali
Rit. (bambino)
Poche rughe di espressione
Più nient'altro di te sopravvive in me
Un cognome da portare
Solo questo sarai
Né mai più mi vedrai
Poche linee sulla pelle
Più nient'altro di te sopravvive in meUn cognome da portare
Solo questo sarai
Né mai più mi vedrai
Ogni male è un bene quando serve
Ho imparato anche a incassare bene
Sono stato fuori tutto il tempo
Fuori da me stesso e dentro il mondo
Non c'è più paura non c'è niente
Quello che era gigante oggi non si vede
Sulla schiena trovi cicatrici
E' lì che ci attacchi le ali
Ogni male è un bene quando serve
Ho imparato anche a incassare bene
Forse un giorno diventerò padre
E gli dirò di cambiare le stelle
E gli dirò che un cazzotto fa male
Che una parola a volte ti uccide
E quando sulla schiena hai cicatrici
E' lè che ci attacchi le ali
Ermal Meta è un cantautore, compositore e polistrumentista albanese naturalizzato italiano. Nato a Tirana nel 1980, si trasferisce in Italia all'età di sette anni. La sua musica fonde elementi del pop, rock e cantautorato italiano, caratterizzata da testi introspettivi e melodie orecchiabili. Meta ha raggiunto la fama nazionale partecipando al Festival di Sanremo nel 2018 con il brano "Non mi avete fatto niente", classificandosi secondo e ottenendo un grande successo commerciale. Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti come Fabri Fibra, Jovanotti e i Thegiornalisti. Tra le sue canzoni più rappresentative ricordiamo "Il mio giorno migliore", "A casa" e "Parole inutili". Meta è considerato uno degli artisti emergenti più promettenti del panorama musicale italiano contemporaneo.
Il concertone del I maggio c'è stato e ci sarà anche in futuro, ma non si può dire che questa edizione sia filata liscia come l'olio.
Il timone della terza serata, quella delle cover, è affidato ai Negramaro, che aprono con "4 marzo 1943", come poteva essere altrimenti, un tributo al grandissimo Lucio Dalla. Dopo l'esecuzione il direttore artistico si rende protagonista di un simpatico siparietto, invita la band a lasciare il palco ed il povero Giuliano Sangiorgi cerca di spiegargli che ancora devono
La nave di Sanremo continua a solcare i mari, attraversando la seconda serata senza incontrare turbolenze all'orizzonte. Il capitano Amadeus ed il suo vice, Fiorello, gestiscono il tutto con il ritmo consueto al quale ci hanno abituato.
Il cantante e chitarrista Pau Dones, leader de Jarabe De Paolo, è deceduto a causa di un tumore al colon scoperto nel 2015. Aveva 54 anni.
Tutti i concerti di Capodanno 2019 già confermati città per città
Il Festival di Sanremo 2018 è finito e ci ha lasciato una bocca buona. Il vero vincitore è un cantante che non ha partecipato alla gara.
Cristina D'avena può brindare al raggiungimento del disco di platino con il suo ultimo album "Duets". Uscito l'11 novembre, contiene 16 duetti con famosi colleghi, tra cui Emma, J Ax, Ermal Meta, Loredana Bertè, Elio.
Il sessantasettesimo festival di Sanremo è stato un successo. Al di là del gusto personale, il pubblico lo ha seguito, si è appassionato come non accadeva da anni e, nella serata finale, ha fatto registrare un portentoso 58,4% di share.
La radio è morta? No. Ma non è più il cancello d'ingresso. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato ? radicalmente. Canzoni sconosciute esplodono in pochi giorni. Artisti senza contratto discografico raccolgono milioni di stream. E le radio? Arrivano dopo, non prima. Il pubblico ha preso il controllo. Il potere dei video brevi: 15 secondi che cambiano tutto TikTok ha trasformato le regole del gioco musicale. Una melodia che dura meno di venti secondi può diventare il suono di un'intera estate. Nel 2023, oltre il 70% delle canzoni entrate nella Billboard Hot 100 aveva avuto un'origine virale su piattaforme social prima di ricevere attenzione radiofonica.
Il 28 aprile 1986 la cantante Graziella Franchini, in arte Lolita, veniva ritrovata esanime e sfigurata nella camera del residence di Lamezia Terme in cui viveva ormai da un pò di tempo. L'omicidio è rimasto privo di colpevoli.
Da qualche parte nel mondo i Blue si sono riuniti davanti a uno schermo per vedere l'esibizione di Sal Da Vinci che canta "Per Sempre Si".
Il Codacons ha accusato Dargen D'Amico di fare pubblicità occulta al marchio dell'Aperol per via di un fiore arancione esibito durante la sua performance al festival di Sanremo 2026.
A 94 anni suonati, il leggendario "Capitano Kirk" William Shatner o, per gli appassionati dei telefilm anni '80, il sergente T.J. Hooker, ha ancora dei progetti da realizzare. Tra essi un album metal di cover e inediti con la collaborazione di grandi firme del settore.
L'inno di Mameli cantato da Laura Pausini in occasione dei Giochi Olimpici Invernali non smette di far discutere. Non è un caso isolato.
E' prevista per la prossima estate l'uscita del docufilm "Iron Maiden's Lost Singer", che riguarda Paul Di'Anno, cantante degli Iron Maiden dal 1978 al 1981, che è venuto a mancare a fine 2024.
La storica band mod torinese Statuto ristampa due classici della propria discografia, a partire da venerdì 13 febbraio saranno infatti disponibili per Sony Music gli album "Tempi Moderni" del 1997 e "Riskatto" del 1999. Il primo pubblicato originariamente nel 1997 torna oggi in versione doppio vinile 180 grammi e CD. "Tempi Moderni" contiene 12 canzoni in puro stile "brit e power pop" con ricchi arrangiamenti chitarristici e orchestrali, ammiccanti alle migliori produzioni di